Locatelli "paga" Bakayoko Milan: 12 mln per il Chelsea


Una delle questioni che Leonardo e Maldini si sono posti in estate riguardava il regista a cui affidare la direzione del nuovo corso: insistere su Locatelli o scommettere su Bakayoko. La stagione precedente era stato Biglia il primo a tradurre in campo le idee di Gattuso. E prima ancora che uscisse per infortunio – lesione del gemello mediale del polpaccio destro, operazione in Finlandia a novembre scorso e quattro mesi di stop – era giusto guardare al futuro: a 33 anni Biglia non avrebbe continuato a impostare per molte altre stagioni. Oggi a San Siro succederà qualcosa di inedito: quello che poteva essere il riferimento del centrocampo rossonero del futuro, Locatelli, giocherà per gli avversari e a impostare per il Milan sarà Bakayoko, di proprietà del Chelsea. La sorte dei due si era già decisa in estate: un po’ in contrasto con la strategia che la società aveva annunciato per la ristrutturazione del club, Locatelli – uno dei giovani coltivati nel vivaio – fu ceduto al Sassuolo. In due anni, dai diciotto ai venti, Locatelli giocò 63 partite totali in rossonero. Per tutte si può ricordare quella da titolare a Doha contro la Juventus, al centro della mediana con Kucka e Bertolacci ai lati: così il Milan sollevò la Supercoppa Italiana. Due invece i gol: uno decisivo per la vittoria sulla Juventus, e il primo in assoluto proprio contro il Sassuolo. Il valore gli è stato riconosciuto l’estate scorsa: dalla vendita il Milan ha incassato due milioni di euro di prestito oneroso. Dieci di riscatto obbligatorio e altri due di bonus (già contabilizzati) che incasserà nella prossima.

NIENTE RECOMPRA — L’investimento di quattordici milioni è il più pesante nella storia del Sassuolo. Che dunque ha ben riflettuto su una decisione da tutelare: nel contratto non esistono diritto di recompra o altre clausole favorevoli al Milan. «Ci crediamo oggi e ci crediamo per il futuro – spiega l’a.d. del Sassuolo Giovanni Carnevali -. A 21 anni Locatelli è un giocatore di grande prospettiva per noi e per la Nazionale. Sta crescendo e lo farà ancora in un ruolo dove imporsi ai massimi livelli è sempre più difficile». La spesa è stata finora ripagata da 19 presenze complessive e 2 gol, gli stessi realizzati nel triplo delle gare con il Milan, partendo stavolta da regista o da mezzala. Carnevali aggiunge: «Siamo molto soddisfatti di lui. Durante la trattativa è stato un nostro alleato: in certe situazioni, e vale anche per il Milan, c’è la necessità di cambiare. Non so se loro si siano pentiti, non è questo il punto. Ognuno aveva le sue ragioni: Locatelli era felice della nuova esperienza da noi, magari dall’altra parte non sentiva più tanta fiducia».
STAFFETTA — Non deve essere un caso che ceduto Locatelli, il 13 agosto, il Milan abbia annunciato l’arrivo di Bakayoko ventiquattro ore dopo. Un altro centrocampista centrale di quattro anni più grande: quattro anni di esperienze tra il Monaco, il Chelsea e la Champions League. Dovevano essere le garanzie dell’investimento, anche se l’impatto italiano è stato più difficile del previsto: dopo la grande fatica è però diventato il perno della squadra. Dal 31 ottobre, giorno in cui ha preso posto da titolare, ha giocato 22 partite su 23 (in una era squalificato), tutte da titolare e tutte (a parte con l’Empoli) dal 1’ al 90’. Più che importante oggi è imprescindibile. Rinunciare al riscatto vorrebbe dire dover ripartire: avviare un nuovo progetto tecnico e affidarlo a un nuovo capo dei lavori. Per far valere il proprio diritto e trattenere Bakayoko servono 35 milioni: prezzo da pagare al Chelsea per subentrarne nella proprietà. Una buona quota della spesa potrebbe essere coperta in estate dal saldo di Locatelli: così anche il Milan vedrebbe ripagata la propria scelta.

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