Il Milan piomba su Thauvin Ma serve il quarto posto


Il Milan è sulle tracce di un campione del mondo: Florian Thauvin, tre minuti in Francia-Argentina, ottavi di finale del Mondiale 2018, potrà arrivare in rossonero se il club si assicurerà i ricavi Champions. Con tutte le specifiche del caso il concetto principale comunque resta: il Milan torna a puntare i campioni. La carriera di Florian Thauvin avrebbe potuto essere ancora più ricca di successi: è uno dei punti di riferimento del Marsiglia di Balotelli ma per le aspettative che aveva creato intorno a sé sembrava destinato a club ancora più importanti. Ora, a 26 anni, entra nella fase decisiva della carriera: ha tutto il tempo davanti per compiere il salto di qualità. Per l’ottimo rendimento stagionale, 33 presenze e 15 gol, ha un valore stimato in 50 milioni di euro. Ma l’accordo in scadenza nel giugno 2021 pone il Marsiglia nella scomoda situazione di dover trattare senza avere grandissima forza contrattuale: tra un anno e mezzo, cioè già nel gennaio 2021, il francese sarebbe libero di accordarsi con chi vuole. Thauvin sarebbe al Milan il sostituto di Suso, un altro giocatore che può sfruttare il contratto a proprio vantaggio: se un altro club sarà disposto a pagare la clausola rescissoria da quaranta milioni, potrà accettare o meno senza dover renderne conto al Milan.

PERFETTO PER PIATEK Nato a gennaio 1993 a Orleans, in Francia, Florian si trasferisce bambino nell’accademia di Chateauroux, uno dei centri supervisionati dalla federazione francese occupata a crescere i giovani talenti. Florian lo è, e a quindici anni arriva al Grenoble: i medici gli diagnosticarono una frattura vertebrale, probabilmente dovuta ad allenamenti estremi. Il Grenoble, che lo ha curato e aspettato, è il primo club che lo utilizza tra i professionisti nel 2010-2011, in Ligue 2. Dopo altri due anni al Bastia arriva al Marsiglia, con cui debutta in Champions League: sei partite e un gol al Napoli. Nel 2015, valutato 18 milioni, passa al Newcastle: l’esperienza in Premier è un mezzo fallimento e non dura più di diciotto mesi. Nel gennaio 2016 riparte da Marsiglia senza più muoversi. Almeno fino alla prossima estate. La carriera ha nel frattempo conosciuto un nuovo momento di gloria: con l’ex romanista Garcia in panchina è un punto di forza della squadra. L’allenatore riesce a sfruttarne le qualità di cui il Milan è alla ricerca: Thauvin è un esterno d’attacco che in campionato ha finora segnato 13 gol, 22 l’anno prima e 15 due anni fa. Oltre al proprio personale contributo è anche generoso nei confronti dei compagni: ciò che servirebbe a Piatek per sentirsi meno solo oggi appartiene a Balotelli. Da quando Balo è al Marsiglia ha spesso goduto degli assist di Thauvin.
INCASSO CHAMPIONS Di recente ha fatto parlare di sé anche per un fatto avvenuto a fine gara, in linea con l’attualità rossonera. Dopo la sconfitta con il Bordeaux del 5 aprile scorso aveva accusato tutta la squadra di aver fatto una prestazione scadente. Un giocatore di personalità che il Milan corteggia ma senza poter stringere: il club deve prima fare i conti con, o senza, i ricavi della Champions in cassa. Nel frattempo è bene tenere tutto aperto, a maggior ragione nell’interesse del giocatore e del suo agente che ai francesi di «Le Phoceen» ha smentito: «Solo sciocchezze, il Milan deve prima risolvere i suoi problemi. E poi siamo ancora ad aprile…».

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