Godin, lacrime per l'Atletico "Non si è trovato l'accordo"


Le prime lacrime di commozione sono arrivate pochi secondi dopo l’inizio della conferenza, dopo che Diego Godin aveva salutato giocatori, dirigenti, presidente dell’Atletico, tutti presenti alla sua conferenza stampa di addio al Wanda Metropolitano: “Sono le mie ultime partite qui, volevo che lo sapeste dalle mie parole, perché per me l’Atletico è stata una famiglia e io sono solo un tifoso in più di questo club”. Il discorso prima delle domande non è durato molto, ma è stato interrotto un paio di volte dalle lacrime, segno ulteriore del grande legame del giocatore con l’ambiente. A salutarlo anche il presidente Cerezo: “Sei stato un uomo chiave del miglior periodo della storia di questo club. Questa resta casa tua, ovunque andrai la prossima stagione”.
i motivi — Dopo 9 stagioni, 8 trofei e 387 partite l’uruguaiano chiude quindi la sua avventura con i “colchoneros”: “Abbiamo tenuto tantissimi incontri con il club, non siamo arrivati ad un accordo e quindi si è chiusa una tappa della mia carriera, bellissima. Me ne vado con la testa ben alta, perché ho dato tutto per questo club”. Il difensore, molto emozionato, non è voluto tornare sulle motivazioni che hanno portato alla separazione, ripetendo solo che poteva solo ringraziare e rispettare il club. E il giocatore non ha nemmeno parlato della sua prossima destinazione, l’Inter, con cui firmerà un triennale. Poi sul paco sono saliti tutti i familiari del giocatore, per una foto di addio, e poi tutti i giocatori e i dirigenti presenti.

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