Scudetto 2006, è ufficiale "Ricorso inammissibile"


Nessun colpo di scena. Il Collegio di garanzia ha dichiarato “inammissibile” il ricorso presentato dalla Juventus per chiedere di rimettere in discussione l’assegnazione dello scudetto 2005-2006, attribuito all’Inter dopo le condanne di Juve e Milano per lo scandalo di Calciopoli. L’avvocato Luigi Chiappero aveva chiesto di riaprire la partita, con l’intento di spostare il caso presso il Tribunale Federale Nazionale della FIGC. Ma il Collegio si è fermato a quanto deciso dal Tnas, l’organo di giustizia di allora, 2011, che aveva appunto sposato la linea dell’inammissibilità, già fatta propria dal consiglio federale. Lo scudetto era stato assegnato all’Inter dal commissario straordinario della Federcalcio Guido Rossi, che aveva utilizzato il “parere” dei tre saggi Gerhard Aigner, Roberto Pardolesi e Massimo Coccia.
l’attacco della juve — La decisione di Guido Rossi, questo è stato anche stamattina uno dei temi più dibattuti fra i legali davanti alle Sezioni Unite del Collegio di garanzia (l’organismo che con la riforma del 2014 ha riunificato le competenze del Tnas e dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva), non fu “automatica” secondo il ricorso della Juve. C’era la possibilità di un intervento diverso per “ragionevolezza” ed “etica” qualora già nel 2006 si fosse venuti a conoscenza delle intercettazioni che coinvolgevano l’Inter, censurate duramente poi (con richiesta di prescrizione però) dall’allora procuratore federale Stefano Palazzi nella sua istruttoria (consegnata nel luglio del 2011), ma considerate “ininfluenti” dal punto di vista penale dai pm di Napoli titolari dell’inchiesta, che portò poi alle condanne. Il Consiglio federale si dichiarò “incompetente” nello stesso anno e stessa cosa fece il Tnas. La vicenda dello scudetto a tavolino uscì dai radar per poi riapparire nel gennaio di quest’anno quando la Juve ritenne di leggere l’ultimo pronunciamento della Cassazione come un’apertura alla giustizia sportiva di affrontare la questione.
la difesa dell’inter — Un’impostazione che anche ieri gli avvocati dell’Inter e della Federcalcio hanno respinto al mittente: “Il comunicato di Guido Rossi non fu un provvedimento”. Insomma, il commissario formulò la nuova classifica assegnando lo scudetto al club nerazzurro semplicemente scorrendo la classifica e cancellando Juve e Milan, sanzionati per Calciopoli. Dichiarando “inammissibile” il ricorso, il Collegio di garanzia ha “estromesso” il Coni dal giudizio condannando la Juve al pagamento delle spese di 1500 euro in favore del Comitato Olimpico.

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