È cominciato il Ramadan Un bel problema per l’Ajax


Sono arrivati gli auguri di Mario Balotelli e in ordine sparso di tanti altri: club – il Milan, il Manchester City, l’Arsenal ecc. – e giocatori. Da ieri sera è iniziato il Ramadan, il mese in cui – secondo la religione musulmana – si pratica il digiuno, uno dei cinque pilastri dell’Islam, in commemorazione della prima rivelazione del Corano a Maometto. Dall’alba al tramonto, non si possono ingerire solidi e liquidi: circa 16 ore. Tante, per chi di mestiere è uno sportivo e usa il proprio corpo. Molti ricorderanno la sostituzione di Muntari dopo nemmeno mezzora in un Inter-Bari di inizio agosto, nella stagione del Triplete, quando Mourinho se la prese proprio con la “debilitazione” del ghanese per via del digiuno.
SALAH — In Italia non mancano i musulmani, distribuiti ovunque: gli juventini Pjanic, Can e Khedira, i milanisti Calhanoglu e Bakayoko (che peraltro hanno già assolto a un altro dei doveri, il pellegrinaggio alla Mecca), l’interista Asamoah, il napoletano Ghoulam, i romanisti Dzeko, El Shaarawy, Under. E all’estero tanti nomi da big: Ozil, Pogba, Benzema, soprattutto Mané e Salah. L’egiziano, a differenza di molti altri, è un musulmano osservante, segue tutti i precetti del Corano, e l’anno scorso la finale di Champions decise di non usufruire dell’esenzione concessa in passato a sportivi di alto livello (che di solito arriva da un’alta autorità religiosa).
IL CASO AJAX — Il “problema” si sta riproponendo in questi giorni all’Ajax semifinalista di Champions, che mercoledì affronta il Tottenham: Hakim Ziyech e Noussair Mazraoi, entrambi di origine marocchine, hanno infatti informato il club che intendono rispettare il digiuno. La partita inizierà alle 21, il sole tramonterà 18 minuti dopo, e solo allora i due giocatori potranno mangiare e dissetarsi. L’allenatore Ten Hag ha comunque lasciato libertà di scelta ai suoi due titolari.

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