City, Kompany pesca il jolly Pep in vetta a 90’ dalla fine


È la trentaduesima volta che la vetta della Premier cambia mano, ma questa probabilmente è quella definitiva. Nel Monday Night della penultima giornata di campionato la rete incredibile di Kompany firma l’uno a zero del Manchester City sul Leicester e l’ennesimo sorpasso al Liverpool (più uno) in una delle più appassionanti volate finali degli ultimi anni. Ora agli uomini di Guardiola sarà sufficiente superare in trasferta il Brighton domenica prossima per imporsi nella Premier League per il secondo anno di fila. Eppure, a venti minuti dal termine di questa sfida che il Manchester City doveva soltanto vincere, l’intervento eccezionale di Schmeichel su Agüero, che bissava quello altrettanto prodigioso del primo tempo, sembrava foriero di presagi negativi per i ragazzi di Guardiola. Il solito intricato gioco di triangoli e passaggi dei Citizens non sembrava fare breccia di fronte all’ordinato schieramento del Leicester. È in momenti come questi che c’è bisogno del proprio capitano e Vincent Kompany non si tira certo indietro: il belga s’inventa un tracciante da trentacinque metri che s’infila nel sette, in maniera assolutamente imparabile anche per il numero uno danese.
TRAVERSA E MIRACOLO — Da quando è arrivato Rodgers sulla panchina del Leicester, le Volpi hanno fatto meno punti soltanto degli avversari di serata e del Liverpool. Non c’è da stupirsi allora che gli ospiti affrontino i Citizens a viso aperto, tanto che all’8’ Kompany si deve coricare a terra per respingere l’insidiosa conclusione di Ricardo Pereira. Guardiola un po’ a sorpresa dà fiducia a Foden e il teenager si mette subito in evidenza, stuzzicando Schmeichel con un tiro centrale all’11’. Il Leicester ribatte colpo su colpo, giocando anche un eccellente calcio, con Maddison in particolare evidenza. L’arbitro è Mike Dean che fischia bene quando non concede il rigore sul rimpallo da flipper tra le braccia di Sterling ed Evans nell’area del Leicester e quando ammonisce David Silva per l’intervento in ritardo su Tielemans e poi Maguire. Al 32’ i Citizens hanno l’occasionissima: Agüero si fa vedere sull’angolo di Gündogan, ma il suo colpo di testa si perde tra traversa e manona miracolosa di Schmeichel. Due minuti più tardi David Silva prova la ciabattata da fuori area, ma in un groviglio di gambe nessuno trova la deviazione vincente. Guardiola è teso come la corda di un violino e l’Etihad prova ad aiutare gli uomini in azzurro con il classico “Come on City!”. Il primo tempo si chiude con un giallo a Kompany per un intervento su Maddison e con un rasoterra di Bernardo ben negoziato dal portiere ospite.
MISSILE KOMPANY — Si riprende e al 52’ i piccolini provano a sferrare il colpo vincente di testa: ma la deviazione di Sterling sulla sponda di David Silva è ampiamente sopra la traversa. I Citizens spingono sull’acceleratore e mettono alle corde la formazione di Rodgers. Al 56’ è il momento di Sanè che rileva Foden, si posiziona sulla sinistra, mentre Sterling si affianca centralmente ad Agüero. È tutto City e il destro di Gündogan dal limite si spegne appena fuori. All’ora di gioco Sterling va giù sul sandwich in area di Choudhury e Chilwell, ma secondo l’arbitro è tutto regolare e il centrocampista dei blu sembra effettivamente toccare la palla. Quando le Volpi hanno l’opportunità di ripartire non se lo fanno dire due volte e il tiro di Maddison va a un soffio dal palo alla sinistra di Ederson. La tensione si taglia con un coltello e probabilmente la vigilia blaugrana del Liverpool davanti alla tv è ugualmente agitata. Al 69’ la palla filtra nei sedici metri verso Agüero, la deviazione dell’argentino sembra quella di un rapinatore d’area di rigore, ma Schmeichel è ancora portentoso. Poi arriva però il destro incredibile di Kompany che manda in visibilio l’intero stadio. A tre minuti dal termine c’è ancora un brivido per i padroni di casa: l’ex Iheanacho entrato da poco ha sul destro il pallone del pareggio, ma grazia i suoi ex compagni. Il Blue Moon che scatta al triplice fischio finale ha questa sera un sapore ancora più dolce per la metà azzurra di Manchester.

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