Montrucchio e lo sport "ADL, che seduttore!"


Anche la seduzione, come lo sport, ha le sue regole. E Flavio Montrucchio sembra essere un vero esperto. Non a caso Real Time ha affidato a lui la conduzione di “Primo appuntamento”, in onda da martedì 19 marzo in prima serata. “È un programma sull’amore, fatto di appuntamenti al buio tra persone che realmente cercano l’anima gemella. Mettiamo insieme un certo numero di coppie, con età, orientamenti sessuali e religioni diversi”.
Da consulente del corteggiamento, secondo lei tra gli sportivi chi è il miglior seduttore?
“Il presidente Aurelio De Laurentiis. È un grande oratore, quindi sono certo sappia imbastire la serata nel modo giusto”.
E quello che avrebbe più bisogno di seguire il suo programma?

“Difficile… i calciatori non mi sembra abbiano grandi problemi e in generale gli sportivi ci sanno fare”.
Ma quali sono secondo lei le doti necessarie a un buon seduttore?

“Un po’ di simpatia non guasta, soprattutto a un primo appuntamento. Certo, deve anche scattare un’alchimia particolare che non è dettata da alcuna regola fissa, ma ha di certo più possibilità chi è un buon intrattenitore. Cioè, onestamente a un primo appuntamento vedo meglio Fiorello di Paolo Brosio…”.
Molto dipende poi dalla persona che hai di fronte, che ovviamente condiziona il tipo di approccio. Lei in che modo corteggerebbe una donna come Federica Pellegrini?

“La porterei a cena in una baita di montagna, lontana dall’acqua, quindi dalla sua comfort zone. Quello di solito aiuta, se si sente troppo sicura è finita”.
E una come Serena Williams?

“Con lei sono cavoli… Bisogna stare attenti a moderare anche le parole, se la fai innervosire finisci male”.
Come ha conquistato Alessia Mancini, sua moglie da 15 anni e madre dei suoi due figli?
“Con una partita a tennis. Giocavamo insieme in doppio, lei era a rete e io che servivo le ho tirato una palla pazzesca addosso, su una coscia. Si è arrabbiata, ma alla fine non mi ha detto niente di grave, quindi ho pensato che se non mi aveva menato dopo una cosa così avrebbe potuto essere davvero la donna della mia vita”.
Ringraziamo il tennis, dunque. Ma lei fa molti altri sport.

“Nella vita li ho fatti praticamente tutti. Ho iniziato come quasi tutti con il calcio, ero un buon portiere e sognavo di essere intervistato dalla Gazzetta dello Sport… Poi ho fatto per molti anni nuoto e pallanuoto, ma senza troppa passione. Sono invece un grande amante dei motori, correvo in macchina, ho fatto anche il GP Italiano con la Ferrari 430 e ho gareggiato pure con la 500 Abarth. Qualche anno fa poi ho conosciuto il golf, uno sport a cui non avrei dato due lire e che invece è stato una bella scoperta: ti rapisce, la continua sfida contro te stesso è per me la cosa più eccitante. Ultimamente ho un po’ rallentato, perché ho raggiunto il mio obiettivo, che era quello di giocare sotto il par del campo di Castelgandolfo, dove di solito mi alleno”.
E che cosa le piace guardare in tv?
“Tutto, anche gli sport minori”.
Come va con il calcio
?
“Molto bene, sono juventino! Ma forse uno juventino un po’ atipico: sono di Torino e la mia seconda squadra è proprio il Toro. Molti mi dicono che non si può fare, ma in fondo perché no? Se vince la squadra della mia città sono felice”.
Idolo sportivo?

“Ayrton Senna, ovviamente. Calcisticamente Maradona, anche se non giocava con la mia squadra. Ma come uomo di sport in assoluto Muhammad Ali”.
E oggi?
“Valentino Rossi. È il più grande di tutti, ha portato il motociclismo a un livello superiore e sta dimostrando di poter ancora vincere il Mondiale. Io sono davvero convinto che possa riuscirci. E poi deve correre fino a 46 anni…”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *