Mazzarri: "La Champions? Ora pensiamo al Bologna"


“Qualcosa rispetto a Frosinone cambieremo, ma non nello spirito del secondo tempo”. Walter Mazzarri chiama a raccolta il popolo granata (“So che ci sarà il pienone, per noi è una spinta importantissima”) al quale promette che “tenteremo di coniugare bel gioco e risultato”. Ma non dovesse arrivare il primo… pazienza. “Contano i numeri, sempre, e noi siamo impegnati a dare il massimo gara per gara”.
en-plein — E a completare lo slam da nove punti contro le ultime tre della graduatoria: 3-0 sul Chievo, due reti in rimonta al Frosinone e adesso l’agguerrito Bologna dell’ex Mihajlovic. Per l’en-plein. “C’è stima per l’allenatore e rispetto per la sua squadra anche perché tra quelle che lottano per la salvezza il Bologna ha buoni valori tecnici. E li abbiamo rinforzati noi stessi prestandogli Lyanco ed Edera più Soriano. Con l’arrivo di Mihajlovic hanno adottato un modulo spregiudicato che sta dando buoni risultati e avrebbe potuto darne di migliori: con la Roma meritavamo di più. Anche a Udine. Bene come gioco e col morale in rialzo dunque avversario temibilissimo. Bisognerà essere al top. Per questo voglio riflettere bene sulle scelte, e dico già che giocheremo in quattordici, quelli della panchina avranno un peso importante”.
quota cinquanta — Domani saranno cinquanta partite da allenatore del Toro per Mazzarri: da un Bologna all’altro…. “La mia prima contro il Bologna? Sinceramente non me la ricordavo. Spero di farne altre, qui mi trovo bene da ogni punto di vista e spero di fare sempre meglio, molte, ma molte di più”. Toro guardingo all’inizio e poi nella ripresa comincerà a spingere? “Se potessi scegliere vorrei che gli avversari non superassero mai la metà campo… E’ che soprattutto le squadre in lotta per salvarsi vengono agguerrite e ci impediscono di fare il nostro gioco. E’ capitato che quando poi si sono stancate abbiamo potuto venir fuori con le nostre manovre. Con meno sofferenza anche il mio cuore andrebbe meglio…Per come giocano entrambe penso che sarà anche una bella partita perché loro provano a imporre il loro gioco. Il massimo sarebbe fare il risultato regalando spettacolo”.
formazione — Dubbi di formazione: qualcosina Mazzarri se lo lascia scappare. “In mezzo tra Lukic, che ha recuperato perfettamente, Baselli e Meité devo fare una scelta. In avanti tre punte? Calma, ci sono ancora dieci partite dopo questa per vedere il tridente dall’inizio… Lo si può fare anche a partita in corso, dopo tutto. E poi, se vi dicessi Berenguer… sarebbe una punta, un centrocampista, un difensore laterale?”. Mancini ignora Belotti ma chiama Sirigu e Izzo: “L’altra volta era uno stage per Izzo, se lo merita. Quando i ragazzi vanno in nazionale è un valore aggiunto. Quanto a Belotti, con me gioca sempre e ne sono molto soddisfatto. Ma non entro in casa Mancini, non mi permetterrei mai, ci mancherebbe, è la sua squadra e la fa come gli pare”.

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