Ma quale Ringhio-Milan È una squadra di "buoni"


I dati sono due. Uno interpretabile, l’altro decisamente meno. Ma, ad ogni modo, si tratta in entrambi i casi di informazioni che stupiranno parecchie persone. La prima riguarda il numero di falli commessi: ebbene, dopo 27 partite il Milan con 292 è la seconda squadra più «gentile» del campionato. I più buoni sono i ragazzi di Ancelotti, ma siamo lì: il Napoli viaggia a 285. Il secondo dato riguarda la media dei chilometri percorsi a partita: il Milan è ottavo con poco più di 108 in una classifica che vede ultima l’Udinese (105,4) e primo il Chievo (112,2). Questi numeri vi dicono qualcosa? Già, molti staranno facendo la stessa riflessione: non pare una squadra di Gattuso. E Rino molto probabilmente si arrabbierà nel sentirlo dire perché è da oltre un anno che sta cercando di affrancarsi dall’etichetta di allenatore tutto corsa e grinta.
RUVIDEZZE — Qui infatti si parla proprio di questo. Aggressività e polmoni. E i due dati danno ragione a Rino: questo Milan che si è arrampicato fino al terzo posto non trasferisce in campo i luoghi comuni che non smettono di accompagnare il suo allenatore. Certo, Kessie guida la classifica rossonera per numero di falli, e lo stesso è successo nello scorso campionato, ma non c’è nulla di strano. Magari fa effetto che un anno fa il secondo più falloso era stato Kalinic. O che attualmente il terzo cattivone, dopo Franck e Bakayoko, sia Suso. Comunque il dato spicca in particolare se messo in relazione con l’ermeticità della fase difensiva: essere una delle migliori difese in Europa ricorrendo poco alle ruvidezze significa aver trovato un grande equilibrio. Per quanto riguarda la corsa, si entra in un contesto dalle molteplici interpretazioni. Ovviamente conta come si corre e non quanto. Il Milan viaggia più o meno a metà di questa classifica: evidentemente a correre è anche il pallone.

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