Tokyo 2020, -500 giorni Gli impianti quasi pronti


Olimpiade di Tokyo 2020, meno 500. Tanti sono i giorni che mancano alla cerimonia di apertura dei prossimi Giochi estivi. Il comitato organizzatore, in queste ore, ha svelato una serie di pittogrammi (50 per 33 discipline, incluse basket 3×3, karate, skateboarding e surfing, i nuove sport a cinque cerchi). Si tratta di simboli stilizzati che saranno apposti sui biglietti degli eventi, sui mezzi di trasporto , su tutto il merchandising e come “bollo” di tutte le coperture mediatiche, per la prima volta utilizzati a Berlino 1936 e diventati poi tradizionali dall’edizione che la capitale giapponese ospitò nel 1964. Sono stati presentati dal disegnatore Masaaki Hiromura (“Sono semplici, ma efficaci”) e da alcuni atleti nipponici nel corso di una cerimonia alla quale hanno presenziato centinaia di persone e Yoshiro Mori, numero 1 della squadra organizzatrice.
GLI IMPIANTi — L’occasione è anche servita per fare il punto sull’impiantistica (43 siti suddivisi in due macro aree, la “Bay Zone”, vicino al porto e la “Heritage Zone”, in centro): la realizzazione dei nuovi stadi, nella maggioranza dei casi, è molto avanzata. Il nuovo National Stadium, per esempio, ricostruito sulle ceneri di quello che fu al centro dell’edizione di 55 anni fa, sarà pronto per la fine dell’anno. Costato 1,25 miliardi di dollari statunitensi, ospiterà la cerimonia di apertura, quella di chiusura, le gare di atletica e alcune partite dei tornei di calcio.
LA ricostruzione — La fiamma olimpica, come da tradizione, verrà accesa ad Atene (il 12 marzo, esattamente tra un anno) e dalla Grecia viaggerà verso tre delle Prefetture (Miyagi, Iwate, e Fukushima) più duramente colpite dal terremoto-tsunami del 2011, dove arriverà il 20 marzo. A Fukushima, in particolare, nell’ambito di quella che è già stata ribattezzata come l’”Olimpiade della ricostruzione”, ci sarà l’impianto che ospiterà le partite inaugurali dei tornei di baseball e softball, sport in Giappone molto popolari. Il viaggio della torcia all’interno dei confini nazionali, durerà 121 giorni e toccherà tutte le 47 Prefetture del Paese.
I PROBLEMI — Proprio il problema dei costi resta comunque all’ordine del giorno: la città di Tokyo spenderà circa 20 miliardi di dollari per ospitare la rassegna e anche se il 75% della cifra si rifà a finanziamenti pubblici, è molto più elevata (quasi triplicata) di quella annunciata nel giorno del 2013 in cui la canditatura venne ufficializzata. Le spese per le cerimonie, per dirne una, rispetto alla previsioni, sono aumentate del 40%. C’è poi il caso che riguarda Tsunekazu Takeda, il presidente del comitato olimpico nazionale e importante membro Cio, sotto inchiesta dopo le accuse di compravendita di voti per ottenere l’organizzazione: Takeda, sebbene molti ne invochino le dimissioni, resta al suo posto, respingendo ogni addebito.

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