Piatek-De Vrij e le altre sfide I duelli più caldi del derby


Un girone dopo, la città s’è rovesciata. Avevamo lasciato la metà nerazzurra in festa e quella rossonera in uno stato catatonico, effetto del gol di Icardi in pieno recupero che decise il derby d’andata. Ora è tutto diverso: Donnarumma, Romagnoli e Musacchio, autori della frittata che agevolò l’1-0 dell’argentino, sono da mesi in grandissima forma, mentre dell’ex capitano interista si sono perse le tracce, nel senso che non è chiaro quando finirà il braccio di ferro con la società e tornerà in campo. E soprattutto, c’è stato il sorpasso: Milan terzo, Inter quarta, con prospettive e visioni del futuro molto differenti. Domenica tutto questo conterà poco, come sempre accade nelle sfide cittadine. Sarà semplicemente un altro capitolo dell’eterno duello rossonerazzurro, che a sua volta si compone di tanti altri duelli tra i protagonisti. Andiamo a vedere i più caldi.
piatek vs de vrij — Premessa doverosa: nel calcio moderno è difficile trovare degli “uno-contro-uno” perfetti, i tempi della marcatura a uomo sono lontani nel passato. Ma che Krzysztof Piatek incrocerà spesso la strada con Stefan De Vrij è una certezza, vista la zona da cui ama partire il polacco per puntare la porta avversaria. Kris è nell’anno di grazia e fa a sportellate con Cristiano Ronaldo (oltre che con Quagliarella e Zapata) per la classifica marcatori della Serie A, l’olandese invece contro l’Eintracht ha commesso uno dei rari errori stagionali. Contro De Vrij e Skriniar, comunque, Piatek sosterrà l’esame di maturità: grande partita, grande cornice, grande coppia centrale avversaria… se “sparerà” anche contro l’Inter, bisognerà togliersi il cappello.
romagnoli vs lautaro — Andiamo dall’altro lato del campo: Icardi non c’è, ma scalpita il “Toro”. Se per Piatek questo match è un rito di passaggio, figuriamoci per Lautaro Martinez. Gli è toccato prendersi sulle spalle l’attacco dell’Inter nel modo più inatteso, ha già dimostrato di avere personalità e fiuto del gol, ma di fronte ci sarà un duo temibile: il connazionale Musacchio e soprattutto capitan Romagnoli. Alessio sta giocando su livelli tali da strappare definizioni importanti, come quella di miglior difensore italiano attualmente sulla piazza. Ha blindato una difesa capace di incassare solo 4 gol nelle ultime 14 partite, è l’uomo-simbolo del nuovo Diavolo. Bella sfida.
paquetà vs vecino — Tra i vari confronti a centrocampo, prendiamo quello tutto sudamericano tra Lucas Paquetà e Matias Vecino. Il brasiliano s’è integrato benissimo nel Milan, prendendo il posto di Bonaventura senza lasciarlo più: gli si chiede di aumentare il contributo di gol e assist, ma bisogna dargli il tempo di crescere. E di respirare, perché ultimamente accusa un po’ di normale stanchezza. Sulle sue piste ci sarà Vecino: senza scomodare la “garra charrua”, l’uruguaiano resta uno degli uomini da tener d’occhio nelle partite più roventi, quando la posta in palio diventa altissima. Anche ora, anche in un periodo non certo brillante per lui e per l’Inter.

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