Il veleno nella Coda E il Benevento può volare


Massimo Coda è uno degli uomini che sta contribuendo alla scalata del Benevento, che si è issato fino al secondo posto nella classifica di Serie B. Nel 2-1 al Pescara, Coda ha segnato ma ha anche sbagliato un rigore. Tutti gesti che, insieme alla sua giocata al 15’ del secondo tempo, lo hanno portato a vincere il Red Bull B-Best, il contest settimanale organizzato da Red Bull e da La Gazzetta dello Sport che premia un vincitore secondo 5 categorie di merito: Carisma, Cuore, Energia, Genio ed Extra-Time.
energia — Un pieno di energia quello dell’attaccante, in grado di tenere viva una palla che sembrava persa e di arrivare sulla linea di fondo, fino a mettere un cross in area. Coda è stato votato dagli utenti e ha battuto la concorrenza di Bisoli (Carisma), Lucioni (Cuore), Gabriel (Genio) e Perina (Extra-Time).
percorso — Massimo Coda è arrivato molto tardi al calcio che conta, dopo una lunghissima gavetta. Originario di Cava de’ Tirreni, ha esordito proprio nella Cavese, la squadra della sua città. Finito in Svizzera nel Bellinzona e passato dal Bologna senza mai giocare, Coda ha fatto molto bene nel triennio alla Cremonese (2008-2011). Preso dal Parma nel 2013, viene girato in prestito a diverse squadre ma fa benissimo con la maglia del Nova Gorica, in Slovenia, segnando 18 gol nel 2013-14. Complice la precipitante situazione societaria del Parma, Coda trova spazio nel campionato 2014-15, l’ultimo in Serie A degli emiliani prima del fallimento. Esordisce il 31 agosto nella trasferta persa a Cesena, ma segna contro il Chievo nella prima vittoria stagionale di quel Parma, al Bentegodi contro il Chievo (21 settembre 2014). Si fa male al crociato a metà campionato e dopo il fallimento del Parma finisce alla Salernitana. In due stagioni risulta decisivo, salvando anche i granata in un playout contro il Lanciano. Finisce al Benevento nell’estate 2017, in una stagione terminata con la retrocessione dei campani in Serie B. Bomber di razza, Coda ha già fatto 13 gol quest’anno (solo l’irraggiungibile Donnarumma e Mancuso hanno fatto meglio). Tutto merito della sua energia.

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