Doppia missione Palomino "Voglio Europa e Coppa"


“Un fioretto per la Coppa Italia? Vedremo, ma non toccatemi il mate…”. Palomino è carico per il finale di stagione, ma di rinunciare alla bevanda preferita non se ne parla proprio: “Faremmo comunque qualcosa di particolare”. Prima c’è un’altra semifinale da giocare con la Fiorentina: “Positivo il 3-3 dell’andata, speriamo di confermarci nel ritorno”. Ieri, dallo Store del club, parole da atalantino vero. José sempre più leader dopo il “no” al Boca a gennaio e il nuovo contratto con scadenza 2022: “Il mercato fa parte del gioco, ma qui sono felice. Ho tanti obiettivi da raggiungere, personalmente mi piacerebbe segnare di più (finora 2 gol in 28 presenze, ndr)”. Detto del sogno che porterebbe, eventualmente, all’Olimpico (a maggio la finale), in A è bagarre per l’Europa.
avanti così — La corsa prosegue, domenica c’è il Chievo: “Squadra da non sottovalutare che ha bisogno di punti per la salvezza – spiega il 29enne di San Miguel -, ma l’Atalanta deve restare in alto”. È un buon momento per la Dea, i successi su Fiorentina e Samp sono stati decisivi per svoltare dopo i k.o. contro Milan e Torino: “Se vinci partite del genere, la fiducia aumenta. E non vogliamo fermarci”. Lo impone, però, il calendario con la pausa per le Nazionali dopo la prossima giornata (“un po’ di riposo non farà male”, ammette). Alla ripresa, prima del big match con l’Inter, Parma e Bologna sulla strada dei nerazzurri. Vietato parlare di turni “morbidi”.
MEA CULPA — “Lo dite voi che saranno partite semplici, il campo è un’altra cosa – avverte Palomino -. Testa al Chievo, poi penseremo alle altre”. Per puntare con decisione all’Europa League. Che sia via campionato o Coppa Italia, bisognerà comunque migliorare nella fase difensiva (38 reti in A, tra le prime 10 nessuna squadra ha subito di più). L’argentino non si nasconde: “Sono d’accordo, ma ultimamente sono arrivati dei segnali confortanti”. A proposito di gol, inevitabile un focus sugli attaccanti più forti. E qui, Palomino elogia chi ultimamente ha fatto parecchio male alla sua Atalanta. piatek e cr7 — Il 16 febbraio il Milan passò a Bergamo per 3-1 nel segno del bomber polacco, man of the match quella sera con una doppietta: “Forse è il migliore di tutti. E può ancora crescere”. Lo strepitoso Ronaldo che ha annientato l’Atletico Madrid con 3 centri, il 30 gennaio (3-0 nei quarti di Coppa Italia) fu invece ingabbiato dalla difesa di Gasperini: “Juve studiata molto bene, sapevamo che tipo di gara avremmo dovuto giocare”. Circa 300 tifosi martedì a Oriocenter per salutare Toloi e Mancini, anche ieri per José l’affetto non è mancato con richieste di selfie e autografi a ripetizione: “Che entusiasmo, il nostro pubblico è speciale. Questo per noi è importante, speriamo di continuare così”. Magari per scendere dall’aereo, di rientro da Roma a maggio, con una Coppa Italia in mano sorseggiando un buon mate. Per Palomino, di certo, sarebbe il massimo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *