Roma, ma cosa combini? Il Cagliari in 9 fa 2-2 al 95'


Un incubo per la Roma, una meraviglia per il Cagliari. Finisce così, tra le lacrime di gioia dei padroni di casa e quelle di rabbia degli ospiti. La Roma si è praticamente suicidata da sola, prendendo il gol del pari undici contro nove e con una squadra completamente fuori giri. Sul banco degli imputati stavolta ci finisce Di Francesco e i cambi, con l’inserimento di Luca Pellegrini esterno alto d’attacco e Pastore punta a tenere palla. Cambi che hanno dato forza al Cagliari, che ha iniziato a spingere come un matto dalla parte di Srna, trovando il pari prima con un colpo di testa di Ionita e poi con il piatto finale di Sau. La Roma butta via così un primo tempo molto buono, in cui era passata con Cristante e Kolarov. Ma soprattutto butta via se stessa.
dopio bum bum — Di Francesco recupera in extremis Manolas, che va a far coppia al centro della difesa con Fazio. Maran, invece, proprio nel riscaldamento perde anche Pavoletti per un risentimento muscolare al flessore della coscia destra, che sommata alla assenze di Castro e Barella toglie pericolosità e profondità al Cagliari. Certo, di assenze non se ne deve parlare alla Roma, che è ancora senza sei giocatori. Ma la rosa giallorossa è molto più profonda rispetto a quella rossoblù ed alla Sardegna Arena si vede eccome. Tanto che a fare la partita è praticamente sempre la Roma, con i sardi che invece cercano sempre la palla lunga a liberare Cerri o Farias, spesso con lancio di Klavan. Il problema però è anche il maestrale, con il Cagliari contro vento. Ed allora le azioni fioccano subito per la Roma con Zaniolo (3′, sinistro a girare al volo di un soffio fuori) e Florenzi (10′). Poi al 14′ i giallorossi passano con un colpo dal limite di Cristante su cui Cragno non è parso irreprensibile. La bellezza del gol giallorosso è però nella costruzione, con Under che libera Florenzi in fascia e Kluivert che regala la palla giusta a Cristante con un tocco delizioso, proprio dopo aver ricevuto da Florenzi. Tutto di prima, tutto bellissimo. Passata in vantaggio, la Roma continua a costruire pericoli in serie: Under di un soffio al lato, Cristante da fuori idem, Schick che non riesce a ribadire in rete la solita palla tagliata bassa di Kolarov (succederà anche nel finale). Poi il 2-0, con punizione di Kolarov deviata da Cerri. E il Cagliari? Cerri ha faticato tanto, Joao Pedro si accende ma spesso predica nel deserto e Bradaric non ha mai trovato le geometrie giuste. Nel finale, però, i sardi riescono finalmente a rendersi pericolosi con Faragò (tiro contratto in angolo), Cerri (colpo di testa fuori) e soprattutto Farias, che dopo uno splendido uno-due con Cerri si vede dire no da una parata decisiva di Olsen.
equilibrio e thrilling — Nella ripresa il Cagliari prova a giocare anche palla a terra e la contesa per un po’ diventa più equilibrata. Anche se poi le occasioni migliori sono ancora della Roma, con Cragno che deve superarsi due volte su Zaniolo (3′ e 16′). In particolare la prima parata è strepitosa, a mano aperta sotto il sette. Poi a metà ripresa la gara si scalda, con il Cagliari che reclama un rigore per fallo di mano di Kolarov su uno scavetto di Cerri in area. Mazzoleni dopo un lungo tergiversare va al Var a rivedere l’azione, ma non concede il penalty, ritenendo involontario il tocco del serbo. Allora Di Francesco si concede un paio di esperimenti offensivi dubbi, con Luca Pellegrini esterno alto d’attacco e Pastore punta nel finale. Nel frattempo dall’altra parte la squadra di Maran ha acceso una serie di mischie pericolose in area di rigore ed al 40′ arriva anche al gol, con Joao Pedro che su angolo spizza e Ionita che in corsa insacca di testa. Annusato il pericolo, Di Francesco corre ai ripari mettendo dentro Jesus e passando ad un 5-4-1 teso a portare a casa il risultato. Il finale è thrilling e succede di tutto: Olsen para su Faragò, per Mazzoleni è fallo. Srna protesta, prima giallo e poi rosso diretto. Stesso copione per Ceppitelli, giallo e poi rosso diretto. Undici contro nove la Roma è capace di suicidarsi: Manolas sbaglia un anticipo a metà campo, Ionita pesca Sau che da solo si invola verso Olsen e fa 2-2 di piatto. Cagliari esplode di gioia, Florenzi va via in lacrime, Mazzoleni esce tra gli insulti di uno stadio intero. Finisce 2-2, la panchina di Di Francesco ora balla davvero.

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