Ribaltone Spurs, Lebron ko I Warriors fermano Giannis


Importante vittoria per San Antonio, che rimonta in casa contro i Lakers nonostante i 35 punti di LeBron James. Marco Belinelli ci mette 11 punti per aiutare il successo dei texani, scatenati nell’ultimo quarto. Golden State passa a Milwaukee, nonostante la peggior partita dell’anno di Kevin Durant. Per fermare Giannis Antetokounmpo, protagonista della prima parte di stagione, fondamentale la difesa.
San Antonio Spurs-Los Angeles Lakers 133-120
Se solo ogni avversario stagionale degli Spurs si chiamassero sempre Lakers…San Antonio rimonta da -15, da -12 nel 4° quarto, dominato 44-21, e batte Los Angeles per la terza volta sulle quattro sfide di stagione regolare. Lo fa cavalcando un quintetto con un solo titolare, l’angelino DeRozan, che chiude con 36 punti, 9 assist e 8 rimbalzi. Accanto a lui scintillano eroi di serata improbabili: Bertans e Poeltl su tutti, con Mills e Belinelli di contorno. Aldridge e Gay restano seduti, e gli Speroni esondano. Colpa anche dell’inconsistenza dei Lakers. Che sembrano in controllo per 36’, trascinati da un LeBron mostruoso nel 1° tempo, e poi si disuniscono sul più bello, fino ad affondare difensivamente con giocate da toreri di Kuzma e McGee che non possono lasciare indifferenti Coach Walton. O Coach LeBron, fate voi. San Antonio inizia alla grande la serie di 6 partite casalinghe, possibile rampa per il rilancio, per raddrizzare (12-14) un record che pende dalla parte sbagliata. I Lakers (15-10) reduci da 4 vittorie, compresa quella sugli Spurs, faranno tesoro di questa lezione: mai sottovalutare quelli in neroargento, persino quando sembrano spacciati.
LA PARTITA — Hart titolare al posto dell’infortunato Ingram (caviglia sinistra). Cunningham nel quintetto Spurs. LeBron col primo canestro della partita, 7-0 di partenza Lakers, poi 15 pari al primo time out. Belinelli entra con 4’33” sul cronometro del 1° quarto e piazza subito due triple a segno. Aldridge si mangia McGee, Walton corre ai ripari, dietro l’Alamo, pardon Chandler. Kuzma con 13 punti trascina i Lakers sul 36-32 dopo 12’. DeRozan con 10 punti. Belinelli segna la terza tripla al suo terzo tiro, a inizio 2° quarto. E arriva a 11 punti col 4° tiro. LeBron domina come giocasse al parco con dei bambini, forse motivato dai commenti di Sean Elliott, che dice e ribadisce che Jordan era di un altro livello rispetto a lui, in diretta tv. La tripla di James vale il 69-54, massimo vantaggio ospite. Gli Spurs ricuciono lo strappo con un 11-0 di parziale, andando in lunetta, dove sono la più precisa delle 30 squadre Nba. Brilla Poeltl, compagno di squadra di Kuzma a Utah University. 72-68 Lakers all’intervallo. James con 24 punti, 7 rimbalzi e 8 assist. Pazzesco. Difese non pervenute. Per il sistema Spurs un’aberrazione, ma non in questa complicata stagione. I Lakers allungano di nuovo sul finale di 3° quarto, con LeBron in panca, trascinati da Hart e Ball: 99-89 dopo 36’. Eroi improbabili firmano la riscossa Spurs: Bertans con le triple, Poeltl sotto canestro. L’austriaco pareggia la gara sul 112 pari con 6’45” da giocare coronando il lungo inseguimento texano. Poi DeRozan chiude i conti facendo a brandelli la non difesa dei giovani Lakers.
SAN ANTONIO: BELINELLI 11 punti (4/8) in 27’. DeRozan 36, Poeltl/Mills 14. Rimbalzi: DeRozan/Poeltl 8. Assist: DeRozan 9.
LA LAKERS: James 35, Kuzma 27, Ball 13. Rumbalzi: McGee 12. Rimbalzi: James/Ball 11.
Milwaukee Bucks-Golden State Warriors 95-105
Difesa e supporting cast. Golden State si prende così a Milwaukee la terza vittoria di fila, chiudendo alla grande una serie di 5 gare in trasferta in cui ha ritrovato Steph Curry, protagonista a casa Bucks con 20 punti e 8 assist, e ripreso a giocare da Warriors in attesa di ritrovare lunedì Draymond Green e di scoprire DeMarcus Cousins prima della fine dell’anno. “Quando avremo anche loro due capiremo che tipo di squadra possiamo essere – ha detto Curry -. Intanto volevamo dare un segnale vincendo una partita sul campo di una squadra importante come Milwaukee. Ci siamo riusciti con difesa e lavoro di squadra”. I Bucks (16-8), miglior attacco Nba a oltre 121 punti di media, per la prima volta in stagione non hanno superato quota 100, sparacchiando col 39,1% dal campo. Golden State (18-9) ha fatto un lavoro superlativo sul perimetro, togliendo alla squadra di Budenholzer la specialità della casa (7/39 dall’arco). Milwaukee ha provato a compensare con 56 punti in area, ma Giannis Antetokounmpo (22 punti e 15 rimbalzi per la sua 17ª doppia doppia dell’anno) non ha trovato aiuto soprattutto nel finale. Golden State ha completato il lavoro in attacco: 19 triple a bersaglio (8 equamente spartite dagli Splash Brothers Curry e Klay Thompson), buone per far passare in secondo piano le 18 palle perse di squadra su cui Milwaukee per tre quarti aveva accarezzato l’idea di battere i campioni per la seconda volta in stagione. Se Kevin Durant ha giocato la sua peggior partita partita dell’anno (11 punti, 8 rimbalzi e 6 assist, ma un inusuale 3/14 al tiro e 7 palle perse), Andre Iguodala ha brillato nella sua migliore (15 punti e 8 rimbalzi con 3 triple a bersaglio) e la panchina ci ha aggiunto 31 punti, con Jonas Jerebko (12) in doppia cifra per la terza gara di fila e Alfonzo McKinnie utile per scavare il solco decisivo con due delle sue tre triple nel 4° periodo. Milwaukee, che pure ha chiuso con 5 giocatori in doppia cifra, conferma di avere problemi di continuità: è 9-8 nelle ultime 17 gare.
LA PARTITA — Golden State prova la fuga quando il positivo Looney infila il 37-26 a 9’26” dal riposo, ma Giannis mostra i muscoli e il vantaggio dei Warriors all’intervallo è 57-51. Quando Antetokounmpo trova l’aiuto di Middleton (mediocre con 10 punti e 4/14 al tiro), Milwaukee prova il sorpasso toccando con Ilyasova il 74-72 a 3’11” dalla terza sirena. I Warriors reagiscono con un 11-2 firmato Curry prima di fine parziale (83-76), poi allungando con Thompson sull’89-78 a 10’18” dalla fine. Giannis prova a reagire, ma i compagni si schiantano sulla difesa dei Warriors: quando Curry infila il 103-91 a 2’ dalla fine, anche il fenomeno greco alza bandiera bianca.
Milwaukee: Antetokounmpo 22 (8/11, 0/2, 6/9 tl), Brogdon 15, Bledsoe 14, Lopez 14. Rimbalzi: Antetokounmpo 15. Assist: Antetokounmpo 5.
Golden State: Curry 20 (3/8, 4/9, 2/2 tl), Thompson 20 (4/7, 4/9), Iguodala 15. Rimbalzi: Iguodala 8, Durant 8. Assist: Curry 8.

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