Gattuso: "Siamo motivati Higuain non si discute E a Montella non replico…"


Europa League e mercato all’orizzonte, ma Rino Gattuso deve pensare soprattutto al Torino, avversario del suo Milan a San Siro domani alle 20.30. “Non è un caso che il Toro sia così forte in trasferta – dice il tecnico rossonero in conferenza stampa a Milanello -. È tecnico, fisico e messo in campo da un allenatore preparato. Sarà una partita difficile, Iago Falque per esempio è molto pericoloso ed è simile a Suso per completezza tecnica. A proposito di Jesus, ho anche pensato di farlo giocare da mezzala, ma non so se si potrà fare”. Higuain e Cutrone dovrebbero partire titolari insieme, col rientro del Pipita dalla squalifica: “Possiamo giocare anche con 10 giocatori offensivi, conta come ci muoviamo in campo. Gonzalo non si discute, è un campione. È stato aiutato da tante cose, anche dal ‘cazzeggio’ in spogliatoio, non vede l’ora di dare una mano. Deve concentrarsi sulla squadra e non solo sul gol da ritrovare”.
INTER VICINA — In caso di vittoria sul Toro, il Diavolo andrebbe a -1 dall’Inter: “Sembra che sia passato anche più di un anno, per tutto ciò che è successo – riflette Rino ricordando gli ultimi dodici mesi, con la diminuzione drastica della distanza dai rivali cittadini -. Voglio continuare a vedere la voglia e il veleno dei miei giocatori. Forse non mi aspettavo di essere così vicino alle squadre di vertice, ma avere tanti infortuni ci ha paradossalmente compattati. Juve-Inter è stata una bellissima partita, non ho gufato. Non puntiamo a superare l’Inter adesso, per noi dev’essere stimolante stare attaccati, ma arrivare davanti all’Inter non è un obiettivo. Noi dobbiamo andare in Champions, se ci arriviamo da quarti in classifica dietro i nerazzurri metto una firma grande come questo tavolo”.
MONTELLA, PAQUETà, IBRA — A proposito di gufi o polemiche, in settimana è arrivato l’affondo dell’ex tecnico Vincenzo Montella: “Gli auguro ogni bene e di trovare presto lavoro – taglia corto Rino -, non posso inseguire ogni polemica, ho già dato”. Catenaccio ancora più netto su Paquetà: “Arriva, starà qui 2-3 giorni, farà qualche test e poi andrà a cercare casa. Ne parlerò a inizio gennaio, quando sarà qui definitivamente, dopo essere stato ufficializzato. Su Ibra, invece, non ho proprio commenti da fare, sono domande per Leonardo, Maldini e Gazidis, io devo pensare a Borini che ha un fastidio alla caviglia”.
GLI INFORTUNATI — Altre news dall’infermeria: “Romagnoli e Musacchio hanno cominciato a fare i carichi di lavori, corrono, Mateo è 4-5 giorni più avanti di Alessio. Intanto, gli stimoli vanno a chi c’è: dopo gli ormai consueti elogi a Bakayoko, arriva la puntura a Calhanoglu: “L’ho ringraziato per aver giocato spesso non al meglio della condizione, ma può dare di più”.
DONNE E RADICE — Prima di andare a occuparsi per l’allenamento, arriva l’in bocca al lupo a Carolina Morace per il derby di coppa (“non ha bisogno dei miei consigli”) e il ricordo commosso di Radice: “Con Gigi è venuto a mancare una grande persona, è una grossa perdita per il calcio”.

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