Napoli più forte della pioggia Genoa ribaltato nella ripresa


Napoli all’ultimo respiro, che porta a casa tre punti d’oro approfittando dell’autogol di Biraschi nel finale. Un due a uno contestato dai genoani. La partita che nessuno si aspetta, con il Genoa in vantaggio nel primo tempo grazie a un colpo di testa di Kouamé, bravo ad anticipare Hysaj su un cross dalla destra di Romulo (20′), fino al pari di Fabian Ruiz (17′ della ripresa), che di sinistro batte Radu su di un tacco magico di Mertens, subentrato nell’intervallo a Milik. Lì la partita, che al 13′ della ripresa era stata sospesa per tredici minuti a causa di un nubifragio sul Ferraris, perde d’intensità. Fatica e terreno pesantissimo trasformano l’ultimo quarto d’ora in una battaglia.
primo tempo — E dire che la partita era iniziata con un clima pesante in gradinata Nord prima del via, con una contestazione annunciata rivolta al presidente Enrico Preziosi. Contro di lui uno striscione pesantemente offensivo: chi l’ha fatto entrare? In campo, il Napoli presentava tre novità: Hysaj per Maksimovic, Zielinski per Fabian Ruiz, Milik per Mertens. Il Genoa, invece, è sceso in campo con Hljemark alla prima da titolare sotto la gestione Juric, Veloso in regia al posto dell’infortunato Sandro e Criscito che torna al suo posto come esterno basso difensivo a sinistra dopo la squalifica. Un primo tempo che aveva visto il Napoli subito pericoloso: al 3′ cross di Allan dalla destra, ma sul palo opposto Biraschi anticipava Zielinski. Sul fronte rossoblù immediata replica di Piatek (gran tiro a lato, 8′), poi era Insigne (11′) sfortunato: diagonale bellissimo, ma pallone sul palo. Fino all’episodio-chiave del primo tempo: Romulo, sino a quel momento costretto a giocare basso per contenere Mario Rui, si inventava un cross dalla destra pescando sulla fascia opposta Kouamé, che di testa batteva Ospina. Il Napoli provava invano a riorganizzarsi, ma complice anche il terreno pesante per la forte pioggia, non riusciva a dare velocità alla manovra per sorprendere un Genoa molto attento, che puntava sulle ripartenze del polacco e di Kouamé. Al 36′, la migliore occasione per la squadra di Ancelotti: combinazione Callejon-Milik e gran riflesso di Radu, che evitava il pari del Napoli.
secondo tempo — Ripresa con la doppia sostituzione di Ancelotti (Mertens per Milik e Fabian Ruiz per Zielinski) che cambia gli equilibri della partita. Al 13′ l’arbitro Abisso ha sospeso la sfida, ripresa appunto dopo meno di un quarto d’ora, con un episodio curioso: squadre in campo per due minuti ad aspettare il rientro di Ospina. Poi, sull’uno a uno, il Genoa non è più riuscito a imporre il suo gioco. Il Napoli, più vivace, ha pagato il terreno pesantissimo, continuando però a spingere sino al gol. Per il Genoa, una mazzata pesantissima a due settimane dal derby.

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