Milano capitale del tennis: torneo show per il futuro


Il dio del tennis non ha lasciato nulla al caso facendo in modo che Karen Khachanov vincesse il suo primo Masters 1000 a Parigi proprio alla vigilia delle Next Gen Atp Finals che partono oggi pomeriggio alla fiera di Rho-Milano. Un messaggio chiaro di come le nuove leve stanno cominciando a fare sul serio, la testimonianza migliore che questo torneo giunto al suo secondo anno di vita è un palcoscenico davvero privilegiato per chi vuole osservare da vicino chi comanderà domani nel tennis. Il gigante russo di 22 anni che domenica ha schiantato Novak Djokovic a Bercy è stato uno
degli otto protagonisti dell’anno passato. Non riuscì nemmeno ad arrivare in semifinale, ma già si intuiva che qualcosa di buono avrebbe combinato. E così è stato insieme ad altri compagni della prima edizione come Borna Coric e Daniil Medvedev. Adesso questi tre giocatori li troviamo tutti tra i primi venti del ranking con un futuro già scritto da veri protagonisti.
FAVORITO — Chi l’anno passato ha vestito solo il ruolo di riserva e cioè il greco Stefanos Tsitsipas (attuale n°15 del mondo) parte oggi come indiscusso favorito del tabellone milanese. È reduce da una stagione entusiasmante, ha vinto a Stoccolma, è andato in finale a Barcellona e in Canada. Guida una pattuglia di professionisti ormai affermati a livello internazionale. Ragazzi che hanno una voglia matta di emergere definitivamente e che il pubblico degli appassionati ha avuto modo di conoscere durante i più importanti tornei dell’annata. Ci sarà da divertirsi e anche tanto. E non solo per il valore indiscusso dei partecipanti. Ma anche per il regolamento. Le Next Gen Finals di Milano in questo sono un incubatore del tennis che verrà con regole innovative, alcune delle quali magari ardite, ma senz’altro interessanti e da studiare con attenzione. L’ Atp, che ha avuto l’indiscusso merito di coniare il progetto e trovare nella Federtennis italiana un partner ideale, dovrebbe avere un po’ più di coraggio nell’innestare alcune di queste novità nei regolamenti ufficiali per far fare un salto in avanti a uno spettacolo che risente ormai di anni di immobilismo.
L’IMPIANTO — E poi c’è l’impianto, questa Arena tecnologica costruita all’interno di un padiglione della Fiera di Rho: una volta entrati ci si sente già proiettati nel futuro. L’anno scorso sul campo centrale troneggiava la ricostruzione della facciata della Scala, quest’anno si giocherà sotto le guglie del Duomo. Quasi un inno ad andare sempre più in alto. Come sta facendo Milano, città tra le prime in Europa per l’appeal che riesce a sprigionare, e da oggi capitale del tennis mondiale. Con un torneo che è diventato anche un brand dell’intero sport. Next Gen, infatti, è la parola magica che vuol dire futuro.

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