La Ramazzotti: "Un sogno? Girare un film con Totti"


Sorride con gli occhi, sorride con le parole, sembra quasi abbia il potere raro di scacciare via nuvole e brutti pensieri, propri e altrui. Micaela Ramazzotti è positività, è voglia di ridere, è la leggerezza di chi ha ben presente il male che ci circonda e cerca di trovare il meglio in quello che ha. È capace di godersi la vita anche se tra lavoro e famiglia non è per niente facile. Micaela è ormai da tempo tra le attrici italiane più richieste (da giovedì è in sala con “Ti presento Sofia” di Guido Chiesa con Fabio De Luigi) e mamma di due figli, Jacopo di quasi 9 anni e Anna di 5, a cui non vorrebbe togliere neanche un minuto. E allora? Come si fa? “Io corro sempre, sono in movimento perpetuo… “.
E la cosa sembra farle bene. È bella, bellissima, e a un passo dai 40, che festeggerà il 17 gennaio insieme ai 10 anni di matrimonio con il regista Paolo Virzì.
“È una data molto importante, anche se alla fine io lavoro tanto e il tempo passa in fretta senza che me ne renda bene conto. Chi ci dà la misura del tempo sono solo i nostri figli, poi, che siano 39 o 41 anni non credo cambi granché, l’importante è viverli facendo le cose che ci piacciono. E io ho la fortuna di farlo”.
Fisicamente è sempre in formissima.

“Perché come dicevo non so stare ferma, quindi brucio tanto, anche sul set. Un’amica mi ha detto che dopo i 42-43 non potrò più mangiare quello che mi pare perché diventa facile ingrassare e soprattutto difficile dimagrire… Speriamo non sia vero! Magari è solo una questione di metabolismo”.
E il suo com’è? Madre Natura è stata generosa anche in questo o è costretta a seguire qualche dieta?

“I miei genitori sono magri e sono sempre stati in forma. Quindi un aiuto dalla genetica l’ho avuto. Però anch’io mangio sempre in modo sano e bevo tantissima acqua”.
E lo sport?

“Quando sono libera ne faccio moltissimo, soprattutto gyrotonic e danza classica. Ma sul set ho poco tempo, mi limito a qualche esercizio, anche se l’adrenalina che produci girando sono convinta che faccia consumare parecchi grassi”.
Ci incuriosisce la danza classica.

“L’ho studiata nell’ultimo periodo per il film che sto girando, ‘Un anno in Italia’ di Francesca Archibugi, con Adriano Giannini. Qui interpreto un’ex ballerina che si ritrova a insegnare danza alle signore, o come le chiama lei con una certa frustrazione, alle ‘culone’. Non ci sono scene in cui ballo davvero, ma ho voluto comunque studiare danza classica per avere la postura e l’aria di chi l’aveva praticata per una vita”.
Ballava anche da bimba?
“No, da piccola ho fatto moltissimo nuoto, infatti ho le spalle larghe, in tutti i sensi…” (e ride).
Prendiamo lo sport da un’altra angolazione. Lei vive tutto con passione e tra le cose che ama c’è anche la Roma.
“È vero, adesso vado allo stadio con mio figlio Jacopo, all’ultimo derby – vinto – siamo andati anche a bordocampo! Devo confessare però che il mio tifo è stato a lungo accompagnato e trascinato dalla mia totale ammirazione per Francesco Totti: quello che ha dato alla nostra squadra, ai romani, con la sua semplicità, la fedeltà e il suo essere fuoriclasse, è qualcosa di unico nel mondo”.
E adesso che non gioca più c’è qualche calciatore che le piace particolarmente?

“Non sono una grande esperta, ma mi pare che De Rossi stia seguendo l’esempio di Francesco, come umanità e come determinazione, è un altro capitano che lotta fino all’ultimo”.
Domanda frivola: ci fa una classifica dei calciatori più belli?

“Mica è facile… Metto al primo posto Francesco Totti, ovviamente, al secondo David Beckham, bello ieri come oggi, e al terzo Cristiano Ronaldo, un trittico notevole no?”.
Beh sì, anche molto cinematografico.
“Sì, ma ora pensando al cinema mi è venuta in mente un’altra cosa. Posso cambiare il mio podio?”.
Ma certo, non siamo così severi!

“Quando vidi per la prima volta ‘Il mio amico Eric’, il film di quel genio di Ken Loach, persi totalmente la testa per Cantona! Dopo l’ho pure incontrato all’aeroporto… era pazzesco! Quindi togliamo Ronaldo e rifacciamo la classifica: al primo posto sempre Francesco, che non si tocca, al secondo Cantona e al terzo Beckham. Su questi ultimi due hanno pure già fatto un film, manca quello su Totti. Magari lo facciamo insieme, io e Francesco…”.
Mica sarebbe male! E lei chi farebbe, Ilary?

“Dipende da che cosa vogliamo raccontare, bisogna trovare la storia giusta, andare a cogliere un pezzetto di vita fondamentale per la sua carriera, che magari non abbia neanche direttamente a che fare con il calcio. Francesco poi ha delle eccezionali doti comiche, ha grandissime chiuse, fa ridere anche solo con uno sguardo. Fossi regista o sceneggiatrice scriverei subito un film su di lui con lui”.
Beh ma allora lo suggerisca a Virzì! (Ride)
.
“In effetti… Tanto anche lui ha una grande passione per Francesco, come tutti del resto”.
Ma suo marito è tifoso?

“In realtà del calcio non si interessa granché, ma essendo fortemente livornese segue un po’ il Livorno. Una volta mi portò anche allo stadio, segnò Lucarelli. Ma lo ricordo come un pomeriggio divertente, anche perché avevo portato bene…”.
Oltre allo stadio occasionale, fate qualcosa di sportivo insieme?
“Ogni tanto ci facciamo delle belle passeggiate in bicicletta al Parco della Caffarella, a Roma. Paolo ama moltissimo pedalare e io e i bambini lo seguiamo sempre volentieri”.
Invece tra i suoi colleghi attori chi è il più atletico?

“Ne dico due: Alessandro Gassmann e Adriano Giannini, sono davvero molto, molto sportivi, e infatti, tutto sommato, si vede… Loro si allenano costantemente, trovano il tempo di farlo anche mentre stiamo girando, sono eroici! E vi dirò che anche Fabio De Luigi è molto in forma!”.
Forse si nota un filo meno…

“Ma vi assicuro che è molto asciutto, ha un bel fisico! Forse i personaggi che interpreta non gli rendono giustizia. Certo, Alessandro e Adriano sono più lanciati, vanno a mille, non usano nemmeno le controfigure nelle scene di azione, sono bravi davvero”.
Anche lei sul set si butta o in certi casi preferisce fare un passo indietro?

“Sinceramente se c’è la stunt preferisco lasciare la scena d’azione a lei… Io sul set agisco molto d’istinto, sono quasi certa che alla fine esagererei, mi lascerei travolgere dal pathos e mi farei male, quindi meglio far fare certe cose a chi le sa fare”.
Però con il suo corpo sembra avere un rapporto molto sereno. Quando nei suoi film ci sono state scene di nudo non si è tirata indietro.

“Il corpo per gli attori è uno strumento, non mi fa paura utilizzarlo e non gli do un grande peso. Una volta che la troupe ti ha guardato una volta da spogliata, nessuno ci fa più caso. Il set è la mia casa, non mi sono mai vergognata di girare in mutante. Se sto girando un film che racconta una vita, è facile possa mostrare anche un nudo e a me va bene. L’importante è che non sia ostentato perché l’ostentazione della nudità o della sessualità non mi piace”.
Parliamo del film appena uscito, “Ti presento Sofia”, che racconta di un uomo costretto a nascondere la sua paternità perché la donna che ama, ovvero il suo personaggio, detesta i bambini.

“Cosa che io ovviamente non faccio. Con i miei figli ho un rapporto di costante crescita comune e con loro mi diverto moltissimo, non sono severa, giochiamo tanto insieme. E finalmente stavolta ho potuto portarli a vedere un mio film senza dovergli mettere una mano sugli occhi o distrarli proponendo pop corn e patatine per nascondere una mia scena di sesso o perché scorre sangue. Questo film per fortuna è delicato, adatto davvero a chiunque”.
C’è una scena in cui corre anche qui.

“Ve l’ho detto, io corro sempre!”.

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