Bonus pazzi in casa Psg 4 milioni per salutare i tifosi


Quattro milioni e mezzo di euro l’anno, anche per dire ciao ai tifosi. Prima e dopo la partita. Insomma, il saluto, al Psg, è una cosa seria. E soprattutto preziosa. Soprattutto se a scuotere la manina è Neymar, la stella del club dell’emiro del Qatar che nel codice etico allegato ai contratti dei giocatori, include l’obbligo di andare sotto la curva. A Cavani, che spesso si diletta a sventolare i bandieroni degli ultrà, vanno in questo modo 840mila euro in più a stagione, oltre ai 14.1 milioni d’ingaggio. Come per Di Maria. Mbappé incassa così 1.2 milioni in più. Cifre rivelate dalla trasmissione Envoyé Special di France 2.
BONUS — In realtà, il montante include anche una serie di altri doveri, come quello di assumere un comportamento irreprensibile in campo e fuori, per tutelare l’immagine del club. Per questo, per esempio, a Verratti verranno trattenuti 40mila euro per essere finito in commissariato la scorsa settimana, dopo un controllo positivo all’etilometro. Resta il fatto che se i giocatori rinunciano solo a salutare i tifosi, possono perdere il prezioso bonus, che ammonta a 375mila euro mensili per Neymar, già pagato 30 milioni netti d’ingaggio. Il capitano Thiago Silva si accontenta di 33mila euro al mese per comportarsi bene. I soldi trattenuti per non rispetto del codice etico il Psg li versa poi alla Fondazione del club impegnata non solo in azioni di beneficenza, ma anche a lottare contro qualsiasi forma di discriminazione e razzismo.
SCHEDATURA ETNICA — Un problema all’ordine del giorno per la società parigina, travolta ieri dalle rivelazioni di Mediapart sul metodo di selezione di giovani calciatori, schedati anche in base alle origini etniche. Il tutto dopo che, sempre il portale d’inchiesta, aveva svelato il montante esatto dell’ingaggio di Mbappé, costato 180 milioni di euro nel 2017. Il campione del Mondo di 19 anni guadagna 50 milioni netti su cinque anni, più i cinque milioni alla firma. “È tutto legale – precisa il candidato al Pallone d’oro – e poi pago tutte le imposte in Francia”.

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