Psg, schedature per etnia Thuram: "Fatti molto gravi"


Per anni, il Psg ha selezionato i ragazzini del centro di formazione in base alle loro origini. Un metodo illegale, rivelato dal sito Mediapart che spiega come il club della capitale abbia schedato tra il 2013 e il 2018 centinaia di giovani calciatori anche in funzione delle provenienze dall’Africa nera, dal Maghreb, dalle Antille. Oppure perché “francesi”, quindi bianchi. Il club non smentisce, ma attribuisce la responsabilità alla precedente direzione sportiva. Anche se la schedatura sarebbe continuata fino alla scorsa primavera.
etica — Agli osservatori del Psg veniva così chiesto di inserire nelle schede di lavoro anche la provenienza etnica dei ragazzi seguiti. Il tutto su input di Marc Westerloppe, ex capo scout assunto dall’ex d.s. Olivier Letang, ora presidente del Rennes. Entrambi però, secondo Madiapart, scaricano la responsabilità sul Psg. Il club in effetti avrebbe continuato con lo stesso sistema anche sotto la nuova direzione sportiva del portoghese Antero Henrique. Per Lilian Thuram, ex difensore e attivo nella lotta al razzismo, si tratta di “fatti molto gravi, magari iniziati da singoli individui ma non censurati dall’istituzione”. Il Psg fa sapere di aver ormai imposto un codice di condotta, con procedure di allerte etiche, e di aver rinforzato la promozione della cultura etica a tutto il personale.
quote — In Francia nel 2011 era esploso lo scandalo delle quote etniche in ambito della preformazione al Centro nazionale di Clairefontaine. Un caso che destabilizzò i vertici federali e che lasciò un solco profondo nell’opinione pubblica francese. Soprattutto dopo i fatti del Mondiale 2010 quando la Francia fu eliminata alla fase a gironi, in seguito anche alle tensioni di spogliatoio di stampo sociale ed etnico.

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