Gattuso: "Non ero scarso… E non sono un mago ora"


Due gol all’ultimo respiro, sei punti in pochi giorni e una classifica che adesso può calmare anche uno come lui. Rino Gattuso esce da Udine con tanta adrenalina addosso (è stato allontanato per proteste dopo il gol di Romagnoli e prima della convalida del Var), ma pure la sensazione che il suo Milan ora è più squadra che mai. “Il recupero è la zona Romagnoli? Mi piace, ma io non dimentico il gol di Icardi nel derby… Oggi meritavamo di vincere, ma non era facile. L’Udinese, dopo l’Inter e la Roma, è la squadra più fisica del campionato”.
betis e juve — “Speriamo di recuperare ora un po’ di giocatori: da Calhanoglu a Higuain… Come sta il Pipita? Ha sentito un colpo alla schiena, lì dove già da giovane ha avuto problemi seri. Le assenze pesano, pensiamo partita dopo partita: col Betis in Europa League è fondamentale, poi arriva la Juve a San Siro. Abbiamo bisogno di tutti”.
singoli — “Oggi Castillejo e Borini sono entrati bene. Allo spagnolo manca solo un po’ di veleno in zona gol. L’espulsione? Ho lasciato l’area tecnica, per avvicinarmi al guardalinee e mi hanno cacciato. Non è che abbia detto chissà che. I 9 punti di fila? Non ero scarso prima, non sono un mago adesso. Però quando arrivano i risultati la palla pesa meno nei piedi dei calciatori. Prima volta senza prendere gol in campionato? La linea di difesa ha fatto molto bene, ma voglio complimentarmi con Kessie e Bakayoko per il lavoro fatto in mediana. Suso? Quando l’ho conosciuto un anno fa era quasi impensabile farlo venire in mezzo al campo. Voleva sempre la palla là sulla linea per fare i suoi movimenti classici. Oggi ha un gioco più vario e ne vado orgoglioso”.

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