Zapata rimonta il Bologna Gasp, terza vittoria di fila


Terza vittoria di fila dell’Atalanta, che a forza di picconare il muro del Bologna (bravo a portarsi in vantaggio ma non a evitare di farsi sopraffare dal possesso-palla bergamasco) è riuscita a ribaltare con merito una gara che pareva condannata a perdere. Squadra di Gasperini decisamente più attrezzata ma pure aiutata da due “infortuni” della difesa bolognese, prima di Gonzalez (colpo di tacco disperato che serve Mancini) e poi di Mbaye che aveva infilato l’1-0 e che poi ha… appoggiato la palla di testa a Zapata per il ribaltone. Un ribaltone che rilancia decisamente l’Atalanta, rivitalizzata proprio dall’ingresso del colombiano, schierato da Gasperini ad inizio della ripresa.
subito mbaye — Fino a prima del match era stato l’avvento di Ilicic a cambiare da così a così l’Atalanta di Gasp. Oggi è stato il ritorno di Zapata, autore oltretutto del 2-1 definitivo. Gasperini si affida alla nuova formula (3-4-1-2), con Papu Gomez a galleggiare fra trequarti e attacco in una giostra che prevede anche lo sloveno ex Fiorentina e Barrow, tutti in costante movimento. Inzaghi torna a cambiare il suo Bologna dopo i due pareggi (in rimonta e da rimontato) contro Torino e Sassuolo: per il tecnico rossoblù c’è nuovamente il 3-5-2, sinonimo di duttilità tattica dopo il 4-3-3 che tanto aveva dato. Non c’è Danilo – rientrato da un infortunio – ma Gonzalez al centro della difesa, viene confermato il baby Calabresi, mentre dopo due gare vissute in panchina torna Dzemaili che viene preferito a Poli; davanti, Santander e Palacio, quindi Orsolini si rimette in panchina. Ed è proprio la coppia offensiva del Bologna che confeziona il vantaggio: palla da sinistra dell’argentino, il paraguaiano è in mezzo all’area e nonostante il contrasto di Mancini riesce a metterla nel profondo dell’area dove Mbaye infila l’1-0 anticipando Gosens. E’ il secondo gol degli ultimi tre che il Bologna segna nei primi minuti di gioco, segno di un diverso approccio alla gara rispetto al passato.
possesso e muro — L’Atalanta elabora e trova solo due opportunità (una in porta) degne di nota perché fra Ilicic che spara due volte a lato e Hateboer che trova Skorupski c’è solamente tanta reazione non lucidissima. Il Bologna è sull’autostrada che le piace di più: dopo il vantaggio gioca di ripartenza e in tre occasioni (con Palacio, Santander e Pulgar) arriva vicino al 2-0. In fin dei conti, chi è andato più vicino al pari al minuto trenta è stato Barrow che un attimo prima del tiro è stato tappato da un intervento perfetto di Gonzalez, centrale della difesa a tre bolognese. Lo spartito del primo tempo è possesso dell’Atalanta e Bologna che attende la palla giusta per ripartire e ferire: succede sostanzialmente la prima cosa e non la seconda, nel senso che Palacio (apparso stanco già sul finire del Lato A) accartoccia due ripartenze per mancanza di fiato.
ribaltone — Gasp corregge la mancanza di forza e lucidità offensiva inserendo Zapata per Barrow ed è proprio l’ex sampdoriano a cercare subito la porta, botta alta che sfiora la traversa. Il Bologna prosegue nel proprio spartito e quando Dzemaili batte a rete con sicurezza da appena dentro l’area ecco che Palomino ribatte una traiettoria da gol assicurato. Solo che la rete la fa l’Atalanta e sostanzialmente c’era da aspettarselo: perché la supremazia e la territorialità alla fine pagano e una palla infilata in mezzo da Zapata viene sporcata da un colpo di tacco disperato di Gonzalez che apre al diagonale di Mancini, 1-1. In fondo il Bologna avrebbe potuto raddoppiare in due occasioni e l’Atalanta ne ha approfittato appena il muro bolognese ha mostrato uno spiffero. Ciò che in pratica mostra anche dopo al minuto 25: palla in mezzo di De Roon, Gonzalez e Freuler vanno in contrasto aereo, palla vagante e Mbaye la spizza servendo Zapata, botta rapida e 1-2. Il Bologna tenta la reazione, Inzaghi infila Orsolini e Destro, Gasperini mette Pasalic e insomma vince la più forte. Con la squadra più debole che a forza di comprimersi si è quasi autoesclusa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *