Vinicius, fortuna e un rigore Così riparte il Real di Solari


Il Real rialza la testa a piccoli passi. Dopo il buon debutto di Solari in coppa del Re, arriva il secondo successo consecutivo che consente ai Blancos di interrompere una striscia negativa di cinque partite. La ripresa merengue, seppur ancora timida, arriva contro il Valladolid piegato solo nel finale da un’autorete propiziata da Vinicius e un rigore di Ramos dopo un primo tempo giocato alla pari. Delude Bale, a secco da sette partite e in piena polemica con il tecnico dopo la sostituzione a metà ripresa. Il successo non basta a cancellare il naufragio nel clasico di settimana scorsa, ma permette al Real di risalire al sesto posto in classifica, a tre lunghezze dall’Atletico e quattro dal Barcellona, che però può andare a +7.
ansia e confusione — Solari è costretto ad affidarsi alle seconde linee in difesa con Nacho al centro e la coppia Odriozola-Reguilon sulle fasce, mentre davanti torna Asensio dal primo minuto con Isco e Vinicius in panchina. Il principale problema di questo Real, al di là di interpreti e modulo, è scrollarsi di dosso la paura e le insicurezze accumulate nell’ultimo mese disastroso. Un compito per nulla facile davanti a un pubblico che non perdona il minimo errore, beccando Ramos con frequenti fischi, e contro un Valladolid solido e quadrato. Nonostante il ritmo basso e la manovra prevedibile, i Blancos costruiscono cinque buone occasioni con Benzema e Bale protagonisti, ma rischiano anche l’imbarcata in tre occasioni, con gli ospiti che si rendono pericolosi sotto gli occhi attenti di Ronaldo seduto in tribuna.
reazione e fortuna — Il Real prova a reagire a inizio ripresa riuscendo a creare tre occasioni che rivitalizzano anche il pubblico. Ma alzando il baricentro si espone alle ripartenze avversarie rischiando tantissimo. Il Valladolid risponde colpo su colpo e fa tremare la traversa per due volte con altrettanti tiri dalla distanza di Alcaraz e Villa, che successivamente impegna Courtois in tuffo. Solari prova a dare la scossa con Isco, Vazquez e Vinicius, rinunciando a un Bale che esce tra i fischi senza degnare il tecnico di uno sguardo. Le migliori occasioni, però, sono sempre per il Valladolid, che acquista in pericolosità con l’ingresso di Verde. Poi la svolta propiziata da Vinicius, che con una gran dose di fortuna trova il gol all’83’ grazie alla decisiva deviazione di Olivas. Una rete liberatoria, che sblocca finalmente i Blancos spianando la strada verso la vittoria ribadita cinque minuti dopo da Ramos, a segno su rigore per riconquistare quella fetta di tifosi che lo ha bersagliato per oltre un’ora.
stop atletico — I Colchoneros si confermano troppo sterili in attacco e pagano una disattenzione nei minuti finali, gettando al vento la possibilità di conquistare la vetta della classifica. La banda del Cholo, con un’inedita coppia offensiva formata da Griezmann e Martins, fatica tremendamente a piegare la resistenza di un Leganés che gioca meglio e crea di più nella prima metà. L’Atletico cambia marcia nella ripresa, velocizzando la manovra, ma a sbloccare il risultato è un piazzato di Griezmann, che sorprende Cuellar al 69′ con un sinistro da posizione centrale. Peccato che il sigillo del francese, tornato al dopo un mese, non basti per portare a casa i tre punti, perché all’82’ Carrillo è il più lesto ad avventarsi su un pallone respinto dalla traversa fissando il risultato sul definitivo 1-1. Secondo pareggio consecutivo in trasferta per i Rojiblancos e secondo posto provvisorio insieme all’Alavés, con un punto in meno rispetto al Barcellona.

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