Che show l'altro Higuain! 2 gol e 1 rigore: Rooney out


Doppietta di Higuain, Rooney battuto ed eliminato dalla competizione. Sembra il sunto di una grande sfida europea, magari di Champions League, invece si fa riferimento ai playoff della Major League Soccer, il campionato americano. Se il Rooney è quello che conosciamo tutti, l’ex campione del Manchester United che ora milita nel D.C. United, l’Higuain non è Gonzalo, bensì il fratello Federico, di tre anni più grande (34enne), trequartista del Columbus Crew. Autore di una doppietta e decisivo anche nella lotteria dei rigori, ha ricordato in tutto e per tutto il bomber del Milan, trascinando la propria squadra al turno successivo, che la vedrà impegnata contro i New York Red Bulls in semifinale.
IL CONFRONTO — Una partita spettacolare, in cui il D.C. United si è arreso solamente dopo i calci di rigore. Il primo tempo è terminato 1-1, la squadra di Rooney era passata in vantaggio al 21’ con il gol del francese Brillant, complice un errore del portiere del Columbus. Tempo pochi minuti e l’altro Higuain ha rimesso le cose in perfetto equilibrio con un tocco in mischia. Il risultato cambierà ancora solo nei tempi supplementari ancora con il fratello dell’attaccante del Milan, bravissimo a girare di testa sul secondo palo un cross al bacio di Afful. Sembra fatta per il passaggio del turno per il Columbus, invece al 116’ errore della difesa e destro vincente di DeLeon per il 2-2 che porta il match ai rigori. Higuain, con la maglia numero 10, dal dischetto va per primo e spiazza il portiere avversario; Rooney calcia subito dopo e si lascia invece ipnotizzare da Steffen. Uno dei tre errori che è costato il passaggio del turno al D.C. United.
L’ALTRO PIPITA — Federico Higuain, come detto, porta il 10 sulle spalle della casacca dei Columbus, squadra in cui gioca da ormai sette stagioni. Segna come Gonzalo, esulta come Gonzalo, ma gioca solitamente un po’ più arretrato, alle spalle degli attaccanti, in questo caso trequartista centrale di un 4-2-3-1. Prima di approdare negli States, cinque stagioni in Argentina (Nueva Chicago, Independiente, Godoy Cruz, Colón) e una in Messico (Club América). Lontano dall’America una sola esperienza in Turchia, al Beşiktaş, con cui ha collezionato appena 11 presenze tra campionato e Champions (ma nessun gol). Negli Stati Uniti ora è un idolo, e certamente non è da tutti vincere il confronto diretto con Rooney, il cui palmares parla chiaro.

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