Luis Alberto cerca riscatto Ma con la Spal ancora fuori


Doppio lavoro per tornare quello di prima nel più breve tempo possibile. Luis Alberto fa gli straordinari per mettere indietro le lancette dell’orologio e ricominciare ad essere il giocatore immarcabile che è stato per l’intera scorsa stagione. Lo spagnolo quest’anno ha fin qui deluso, anche se ha realizzato due reti, entrambe di notevole importanza (quella del successo per 1-0 contro il Frosinone e il primo gol del 2-1 laziale ai danni dell’Apollon). Ma si è trattato di acuti isolati nel contesto di un rendimento molto inferiore alle sue potenzialità. Le motivazioni di questa flessione sono, per il diretto interessato, assolutamente chiare. Il suo è un problema fisico: una tendinopatia che lo ha cominciato a tartassare sul finire della scorsa stagione e che non è ancora stata risolta del tutto. Così lo spagnolo si sta alternando in questi giorni tra campo ed infermeria per eliminare il problema una volta per tutte.
IN PANCHINA CON LA SPAL — Un lavoro doppio, appunto, per tornare quello di prima. Luis Alberto si è pure sottoposto ad una seduta di elettroterapia (elettrolisi percutanea terapeutica, per la precisione), un trattamento specifico innovativo. Gli effetti di questo lavoro si sono già fatti vedere sull’umore di Luis Alberto, che è tornato ad essere buono dopo settimane di musi lunghi. Il resto lo dovrà fare il campo. Dove lo spagnolo conta di tornare presto. Domenica contro la Spal, però, Inzaghi sembra intenzionato a metterlo in panchina per la terza gara consecutiva. A meno che nel corso dei prossimi allenamenti non riesca a convincere l’allenatore a cambiare idea.
BADELJ MENO GRAVE — Oggi, intanto, nuova seduta di allenamento a Formello. Assenti solo i due infortunati Leiva e Badelj. Per quest’ultimo, tuttavia, il responso degli esami cui si è sottoposto è stato meno grave del previsto: non c’è alcuna lesione muscolare alla coscia, solo una distrazione. Il centrocampista dovrebbe quindi cavarsela con una decina di giorni di stop. Per Leiva, invece, confermati i 30-40 giorni di degenza.

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