Il City piega il Fulham Diaz, doppietta da sogno


Dopo Arsenal, Tottenham e Chelsea anche l’ultima big inglese rimasta in Coppa di Lega raggiunge i quarti di finale. Il Manchester City piega il Fulham all’ Etihad Stadium senza mai soffrire. A condannare i Cottagers la splendida doppietta del giovanissimo Brahim Diaz, talento cresciuto nelle giovanili del Malaga. Prosegue il momento magico dei Citizens, primi nel girone di Champions e in Premier League con il Liverpool di Klopp. L’eliminazione del Fulham, invece, certifica l’inizio di stagione drammatico per gli uomini di Jokanovic, terzultimi in campionato. Ai quarti il City sfiderà la vincente tra Leicester e Southampton, partita rinviata dopo il tragico incidente di sabato scorso in cui hanno perso la vita il patron delle Foxes e altre 4 persone.
la storia — Il protagonista assoluta della serata è Brahim Diaz. Il gioiellino classe ’99 a tredici anni fece un provino per la cantera blaugrana, con tanto di complimenti di Messi. Ma il sogno di giocare nel calcio che conta, all’epoca, rimase nel cassetto: il padre firmò un accordo di massima con il Barça, una semplice scrittura privata senza alcun valore giuridico. E così il Malaga lo blindò, offrendogli 10 mila euro all’anno, un’enormità per la sua giovane età. Poi la svolta nel 2013: Brahim vola in Inghilterra e si arruola con i Citizens. Valore dell’operazione: 300mila euro. Incomincia la trafila nelle giovanili del City. A settembre del 2016 debutta con i “grandi” in un match contro lo Swansea in Coppa di Lega. Oggi il coronamento del sogno, con la prima rete in carriera.

Ma non gli basta il tiro sporcato dalla deviazione di Mitrovic al 18′. Trova anche il raddoppio dopo il palo di Gabriel Jesus al 65′. Una doppietta che difficilmente riuscirà a dimenticare. City che si conferma miglior difesa d’Europa (3 gol subiti in Premier) e si prepara per i prossimi due impegni casalinghi contro Southampton e Shakhtar Donetsk in Europa con la consapevolezza di avere una nuova, giovanissima, carta da giocare. E la standing ovation da brividi dell’Etihad al 78′ non fa altro che confermarlo.

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