Milik scherza sulla rapina "Ora un orologio giocattolo"


La paura è evidentemente passata, e a raccontarlo è soprattutto il suo sorriso. Nell’intervista rilasciata a “Prosto w Szczenę”, programma tv polacco co-condotto dal portiere della Juventus Wojciech Szczesny, Arek Milik è tornato sulla rapina subita a Napoli. Rivelando – e chiarendo – la dinamica dei fatti.
la vicenda — “Nessuno mi ha puntato una pistola alla testa, è bastato bussare al vetro dell’auto – ha ammesso il polacco -. Era passata mezzanotte, ero con la mia famiglia e ho agito così. Probabilmente, fossi stato da solo, avrei fatto lo stesso”. La refurtiva non è poi stata recuperata: “Del resto ad Hamsik è accaduta la stessa cosa due volte: una volta gli è stato restituito tutto, nell’altra no”, ha subito precisato il centravanti. Sorridendo nella chiosa: “Diciamo che hai il 50% di possibilità”.
prese in giro — In seguito a quanto accaduto, Milik ha poi rivelato di aver ricevuto qualche messaggio forzatamente ironico sulla vicenda. “Di tanto in tanto apro la posta di Instagram, dopo la rapina ce n’erano una decina in italiano che mi chiedevano che ore fossero. Ecco, mi sono sentito a disagio”, il prosieguo dell’azzurro. Per il quale, questa vicenda, è solo un brutto aneddoto da lasciarsi alle spalle. Ridendoci su: “Adesso ho deciso di comprare un orologio giocattolo, tipo quelli di gomma che si possono mangiare”.

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