Lippi: "L’Italia può ripartire Coppa, Juve tra le favorite"


“Nelle ultime partite della Nazionale non c’erano più reduci del 2006? Vuol dire che siamo invecchiati, non solo io, ma anche i nostri giocatori…Scherzi a parte, l’Italia, così come sta facendo il Milan, dovrebbe prendere alcuni di questi giocatori che hanno fatto bene come punti di riferimento e ripartire da queste persone”. Con questa iniziale battuta, Marcello Lippi, commissario tecnico dell’Italia campione del mondo nel 2006, ha voluto dare la propria ricetta per rilanciare una selezione che dopo 60 anni ha fallito la qualificazione Mondiale e che stenta anche adesso nella nuova competizione Uefa, la Nations League.
Troppi stranieri? — “Secondo me è in buono stato, non siamo messi così male: ci sono giocatori bravi, come Bernardeschi, Chiesa, Cristante e Pellegrini, ma mi piacciono un po’ tutti – ha puntualizzato Lippi ai microfoni di Radio Sportiva -. E adesso giocano tutti titolari nelle loro squadre. Questo dimostra che, anche se ci sono tanti stranieri, non è detto non nascano grandi calciatori italiani. È solo una casualità. È chiaro che adesso rosichiamo perché non abbiamo partecipato al Mondiale, ma è giusto avere pazienza con questo gruppo di giocatori”.
Juve e champions — Marcello Lippi ha voluto spiegare come negli anni ‘90 i club italiani forti erano meno: “C’erano soprattutto la Juventus e il Milan, ora ci sono più squadre competitive. La Juve quest’anno è di diritto tra le favorite in Champions, insieme a quel gruppetto formato da Bayern Monaco, Real Madrid, Barcellona, Manchester City e Psg. Fino all’anno scorso, invece, poteva entrare in questo gruppo, ma non ci entrava di diritto. Le altre squadre italiane, invece, mi paiono più lontane”.

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