Bayern capolista "in crisi" Hoeness perde la pazienza


Pochi sorrisi, sguardi seri e preoccupati. A guardare le facce dei giocatori del Bayern Monaco sembra di essere tornati indietro di un anno. Il 28 settembre ci fu l’esonero di Ancelotti, dovuto non soltanto alla sconfitta (3-0) con il Psg della sera precedente ma a una serie di incomprensioni che avevano minato il rapporto fra il tecnico, i senatori della squadra e parte della società. Eppure oggi a Monaco la situazione è completamente diversa: con Kovac i bavaresi hanno vinto tutte e 5 le prime partite stagionali. Il croato, vincendo le prossime tre (Benfica in Champions League, Schalke e Augsburg in campionato) pareggerebbe il record di vittorie in avvio stabilito proprio da Ancelotti nel 2016-17. E allora cosa c’è che preoccupa il Bayern? Gli infortuni. Perché sono tanti, sono gravi e non sono casuali.
GLI INFORTUNI — Sabato i rossi di Monaco hanno vinto 3-1 contro il Bayer Leverkusen ritrovandosi da soli in vetta alla classifica. Durante il primo tempo Tolisso ha dovuto abbandonare il terreno di gioco dopo uno scontro con Volland. Nel secondo tempo è stato Rafinha ad arrendersi in seguito a un brutto fallo di Bellarabi (espulso). Già in serata il Bayern ha confermato i sospetti: Tolisso si è rotto menisco esterno e crociato del ginocchio destro, dovrà star fermo per molti mesi. Anche l’infortunio di Rafinha è serio: il brasiliano si è lesionato il legamento della caviglia sinistra e sarà indisponibile per oltre quattro settimane. Già nella prima giornata, contro l’Hoffenheim, i bavaresi avevano perso Coman (rottura dei legamenti) per un brutto intervento di Schulz. In Supercoppa, contro l’Eintracht, Alaba ha abbandonato il campo dopo che aveva preso una brutta botta al ginocchio. In quel caso, fortunatamente, non era nulla di grave, ma la sensazione che hanno a Monaco è chiara: gli avversari, frustrati dalla supremazia dei bavaresi, picchiano duro. In qualche caso giocano perfino sporco.
ACCUSE — Ieri, a fine partita, Kovac e Hoeness sono stati durissimi: “Quello di Bellarabi è peggio di un intervento da rosso. Comincio a stufarmi, siamo diventati una preda facile”, si è lamentato il tecnico bavarese. Anche Hoeness ha perso la pazienza: “Quello di Bellarabi è un fallo da malati di mente. Merita tre mesi di squalifica per stupidità”. Anche perché ora che comincia la Champions League Kovac, che si affida molto al turnover, avrebbe voluto far ruotare di più i giocatori.
CRISI — In Germania però quello degli infortuni del Bayern non è l’unico argomento di discussione. Le grandi, infatti, stanno deludendo. Il Lipsia ieri ha vinto (a fatica) la prima partita del campionato. Leverkusen e Schalke sono invece ancora a quota 0 punti. Per il Bayer, che si ritrova ultimo in classifica (per differenza reti) per la prima volta dopo 36 anni, è la peggior partenza di sempre. Il tecnico Herrlich è sul banco degli imputati. La squadra ieri a Monaco è sembrata vittima sacrificale nonostante fosse andata in vantaggio dopo pochi minuti. L’atteggiamento non solo non convince, preoccupa. Un po’ come la situazione dello Schalke: la squadra di Tedesco l’anno scorso ha finito al secondo posto in classifica, risultato raggiunto solo una volta nei 10 anni precedenti. Era il 2009-10, ma nella stagione successiva il club di Gelsenkirchen finì 14esimo. Ecco perché le tre sconfitte di fila sembrano una maledizione. Ed ecco perché in Bundesliga, al momento, ci sono pochi sorrisi e sguardi seri e preoccupati. Sia chi vince sia chi perde, oggi, ha qualche brutto pensiero.

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