Pro Vercelli, ricorso accolto La serie B è ancora possibile


Una battaglia infinita, una situazione sempre più surreale. La rincorsa a un posto in Serie B non si era conclusa al Collegio di garanzia del Coni. La “gara” è stata riaperta dal Tar del Lazio, che questa mattina ha accolto le sospensioni cautelari richieste dalla Pro Vercelli. La società piemontese, assistita dai legali Di Cintio e Tortorella, ha depositato il proprio ricorso al Tribunale amministrativo dopo che il Tfn (il primo grado della giustizia sportiva) aveva rinviato le udienze delle ricorrenti al 28 settembre, chiedendo due sospensioni: quella del provvedimento di inammissibilità preso dal Collegio del Coni; e quella delle partite in cui sarebbero state impegnate la Pro Vercelli e le altre società interessate. Il Tar le ha accolte entrambe, fissando la trattazione del merito del ricorso al 9 ottobre.
LE CONSEGUENZE — A quel punto, dovendo rispettare l’ordinanza del Tribunale, è stato inevitabile che il presidente Gabriele Gravina decidesse per la sospensione di tutte le partite che avrebbero coinvolto per la prima di campionato di C, tra martedì e mercoledì, le cinque ricorrenti al Coni: Ternana, Siena, Novara e Catania, che ringraziano la Pro Vercelli perché solo grazie al ricorso dei piemontesi hanno ancora una speranza di tornare in Serie B. Dunque, tutto congelato fino al 9. Serie B e Serie C andranno avanti, ma monche delle partite di cinque società. Il Tar avrà tre strade: rispedire semplicemente la patata bollente al Coni, invitandolo a prendere una decisione nel merito; precisare che il format della B è a 22, costringendo a quel punto i giudici ad accogliere i ricorsi (e premiando così la linea Frattini); bocciare le richieste della Pro Vercelli e lasciare tutto com’è. Soluzione quest’ultima che non parte con i favori del pronostico. Di sicuro ne vedremo ancora delle belle.

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