Mazzarri carica la squadra "Domani prova di maturità"


Il Toro riparte da antiche certezze (difesa blindata, centrocampo capace di abbinare qualità a quantità) e da alcuni ritocchi dalla mediana in su: quindi, via libera a un inedito 3-4-2-1, con Iago Falque e Soriano (quest’ultimo più avanzato) alle spalle di Belotti, unica punta. Rincon, che ha lavorato solo due giorni con i compagni dopo la lunga trasferta con la sua nazionale, partirà probabilmente dalla panchina. “Deciderò domattina”, spiega il tecnico granata Walter Mazzarri, che alla Dacia Arena si aspetta domani una prova di maturità da parte dei suoi: “Affrontiamo una squadra come l’Udinese che ha battuto in casa la Sampdoria, e questo è un dato oggettivo. Noi sappiamo comunque come comportarci nella fase attiva e in quella passiva. Servirà ferocia per non dare coraggio al nostro avversario”.
mentalità — Quest’anno, rispetto al passato, è un Toro con ambizioni diverse. Il livello si è alzato, dunque l’obiettivo imprescindibile è quello di fare il bene della squadra, al di là delle aspettative dei singoli: “Se prima si poteva pensare che un giocatore venisse qui per essere valorizzato, adesso è diverso. Tutto il resto è aria fritta. Zaza? Sono contento che abbia giocato in nazionale, ma noi conosciamo i valori dei suoi test in gruppo. Non basta rimanere in campo per 90’, bisogna avere anche il ritmo e l’intensità per farlo. La rosa più competitiva significa per me avere l’imbarazzo della scelta. Poi, sul campo, dovranno dimostrare che avevo ragione”. Stamane Mazzarri ha parlato con Rincon, “domani deciderò. Sappiate, però, che il 3-4-3 si può fare anche con due trequartisti e una punta, oppure alzando gli esterni. E poi, se pensate che l’anno scorso Baselli e Rincon erano quasi inamovibili, adesso non è più così, perché il potenziale è cresciuto. Mi è spiaciuto soltanto avere avuto la rosa definitiva a disposizione poco prima della gara con la Roma…”. Poi, parlando del giovane allenatore dei friulani, Velazquez: “Non conta l’età, ma il merito. Uno può essere fuoriclasse anche a trent’anni”.

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