Spalletti: "L'Inter è pronta E a Totti farò una sorpresa"


Domani il Parma, martedì il Tottenham. La stagione dell’Inter è già a uno snodo importante. Una tappa che può dare una scossa decisa a questa stagione. Luciano Spalletti, “infortunatosi” all’occhio sinistro lavorando in campagna (“Tutto a posto, ho sbattuto contro un rametto”), è pronto a guarda diritto all’impegno contro gli emiliani: “Il Parma giocherà con entusiasmo, città e club hanno vissuto momenti gloriosi, conoscono le partite difficili. Sarà una partita da vincere in maniera convincente, dobbiamo fare in modo di giocare un buon calcio, far vedere che abbiamo personalità. Sarà facile concentrarsi e pensare a questa partita: se facciamo bene col Parma potrà essere introdotta bene anche la partita contro il Tottenham”.
Squadra — Il tormentone turnover sarà risolto solo prima della partita. Davanti giocherà Icardi o Keita? Spalletti deve ancora pensarci: “Keita ha fatto vedere di saper ricoprire il ruolo di prima punta, ha caratteristiche diverse. Icardi è bravo ad attaccare la profondità, Keita a palleggiare e venire e dialogare con i compagni. Hanno qualità che possono essere abbinate benissimo, ma la squadra trova soluzioni e vantaggi in modo diverso in base alle scelte. Non a caso a Bologna abbiamo vinto 3-0 e c’era Keita. Icardi prima o dopo sarà della partita, per me non esiste problema. Comunque ci sono giocatori che hanno fatto solo un allenamento completo. Vediamo la reazione del loro fisico, vediamo i dati dell’allenamento, considerando soprattutto le due partite ravvicinate. Abbiamo un numero di giocatori che ci permette di dire sempre siamo pronti. Domani alle 14 si dice la formazione”. Di sicuro a San Siro domani ci sarà Gagliardini dal primo minuto (confermato fuori Lautaro, in fase di recupero al polpaccio sinistro). L’azzurro, già titolare a Bologna, non è nella lista Champions: “Ma come ho detto non è stata una bocciatura. Ecco perché giocherà di nuovo. In futuro, visti gli impegni, potrà trovare spazio anche Joao Mario”.
Spurs e capitano — Martedì c’è subito il test Tottenham: “Siamo in una tappa di quel percorso preparato durante tutta la scorsa stagione, dobbiamo farci trovare pronti. È quello che siamo andati a cercare, quello per cui abbiamo sofferto la scorsa stagione. Le valutazioni sul turnover fanno fatte, tenendo anche presente che spesso il risultato di una partita ti condiziona in quella successiva. Spero che i miei giocatori abbiano le motivazioni, anche perché tanti non hanno vissuto la Champions precedentemente. Mi aspetto voglia, grande determinazione, mi aspetto che buttino in campo tutte le energie. Ci sono carichi di lavoro che vanno comunque diluiti”. Un flash anche su Totti, che presenterà l’autobiografia il 27 al Colosseo, ma senza Spalletti: “Se non sono tra i ‘convocati’ gli farò una sorpresa (ride, ndr). Sicuramente leggerò il libro. Mi dispiace non esserci ma le scelte degli invitati le deve fare lui. Degli invitati”. Infine chiusura sul Ninja: “Nainggolan è forte, è un giocatore da Inter come tutti gli altri. Lui colpisce perché gioca e fa subito gol, lui dà le vampate, ma la consistenza che deve mettere dentro la partita è un’altra. Deve ancora migliorare, lui è uno che può fare la differenza anche in Champions”.
Infortuni — Capitolo infortuni: “Il Mondiale ha creato un po’ di differenza di preparazione, legata a un paio di infortuni. Però non sono molti e sono stati gestibili. Ho sempre potuto mettere in campo una formazione importante. Scelta bene o scelta male, ognuno valuta come vuole. Abbiamo lasciato punti per strada e non possiamo permettercelo. Questo mi dispiace”.

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