Shakhtar, la talpa fa i buchi Beccata, ora si può giocare


Allo Shakhtar Donetsk sono stati giorni di “caccia alla talpa”, ma non a un infiltrato imbucatosi con l’ambizione di scoprire i segreti della squadra di Paulo Fonseca, bensì proprio ad un esemplare dell’animale famoso per scavare tunnel sotterranei.
NOMEN OMEN — Nel nome il destino, recita una locuzione latina. E mai come in questo caso sembra appropriato citarlo. Perché i giocatori dello Shakhtar sono soprannominati “le talpe”, a causa della storia del proprio club, fondato nel 1936 e legato a doppio filo con i minatori del Bacino del Donec. E allora deve essere stata davvero una sorpresa quando gli addetti al terreno di gioco del Metalist Stadium hanno scoperto tre buche, chiaramente realizzate da una talpa, nei pressi di una bandierina del calcio d’angolo.

PRESA! — Dopo aver annunciato sui social l’imminente inizio delle operazioni per scovare il roditore di famiglia, i giardinieri si sono messi a lavoro. Intanto i tifosi, scatenati, dispensavano consigli e pubblicavano battute ironiche sulla situazione. La ricerca è durata un paio di giorni, fin quando sul profilo Twitter della società è comparso questo cinguettio. “Gli addetti alla manutenzione hanno ricoperto le buche e catturato una talpa. Il campo è tornato ora in eccellenti condizioni”.

TOP SECRET — Ormai fomentati dal divertente inconveniente, i supporter dello Shakhtar Donetsk hanno iniziato a bombardare di domande il club, tanto che nella serata di ieri è stato comunicato che prima del match di mercoledì contro l’Hoffenheim (valevole per la prima giornata della fase a gironi della Champions League) il capo giardiniere del club commenterà l’accaduto e rivelerà – in esclusiva ad una delegazione di fan – che fine ha fatto il roditore, diventato un idolo della tifoseria.

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