Cosenza punito per il campo Con l'Hellas 0-3 a tavolino


Cosenza-Hellas Verona non verrà disputata. Il giudice sportivo Emilio Battaglia ha deciso lo 0-3 a tavolino dopo i fatti dell’1 settembre, quando le due squadre non poterono giocare la partita della seconda giornata della Serie B a causa delle precarie condizioni del terreno di gioco dello Stadio San Vito-Marulla. Il giudice sportivo ha ritenuto la società calabrese direttamente responsabile e l’ha punita con la sconfitta a tavolino e con una multa di tremila euro. Cambia la classifica del campionato: l’Hellas, che aveva un punto, sale a quattro con Perugia, Pescara e Padova.
LA NOTA — Un estratto del comunicato pubblicato dalla Lega Serie B: “Letto il rapporto dell’arbitro, unitamente alla allegata riserva scritta di reclamo effettuata dalla società Hellas Verona e al supplemento di rapporto, documenti in cui si evince che è indubbia l’impraticabilità del terreno di giuoco, per come risulta dal rapporto e dal supplemento di rapporto dell’arbitro, dai quali emerge che la gara in oggetto non è stata disputata in quanto “non sussistevano le condizioni per garantire l’incolumità fisica dei partecipanti all’incontro, a causa delle condizioni del terreno di gioco in alcune zone dello stesso” e considerato che le precarie condizioni del terreno di giuoco, tali da non consentire il regolare svolgimento della gara del 1° settembre 2018, erano a conoscenza della società Cosenza, per come emerge dall’esame di vari documenti”, il giudice sportivo ha deciso di sanzionare i padroni di casa con 3000 euro di multa e con la sconfitta per 0-3″.
I fatti — L’1 settembre l’arbitro Fabio Piscopo, dopo il sopralluogo sul terreno di gioco del San Vito con i capitani delle due squadre, decise di non fare disputare la partita a causa dell’impraticabilità del campo. Secondo il giudice sportivo, il Cosenza era “perfettamente consapevole, avendone esatta conoscenza, della circostanza che i lavori di rifacimento del terreno non si sarebbero conclusi entro l’1 settembre”. Inoltre si può “escludere la ricorrenza di qualsiasi evento eccezionale che possa rientrare nell’alveo della cosiddetta forza maggiore”. Battaglia, poi, ritiene poco credibili le giustificazioni della società calabrese, che aveva indicato come causa dei problemi del terreno di gioco la presenza di insetti che avrebbero inficiato l’attecchimento delle zolle di erba.

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