Nfl alle prime sentenze: forza Jets, Cowboys giù


La prima giornata Nfl è già un ricordo. Le 5 sentenze della notte, dopo le due partite a senso unico del Monday Night.
MONDAY NIGHT — Clamoroso successo di New York a Detroit, quantomeno nelle proporzioni: i Jets stravincono 48-17. Darnold a 21 anni e 97 giorni diventa il più giovane QB titolare alla prima giornata della storia Nfl. L’unico dei 5 QB chiamati al 1° giro del Draft 2018 a partire dall’inizio. Primo lancio, un disastro: intercetto riportato in meta. Poi lui bene, i Jets benissimo. La difesa domina: Stafford è intercettato addirittura 4 volte. Partenza falsa per Coach Patricia. A Oakland, poi, nella seconda partita della nottata italiana, i Rams esondano nel secondo tempo, dominato 23-0, rovinando il ritorno di Gruden da Coach dei Raiders. Finisce 33-13 per Los Angeles, che si conferma tra le favorite in chiave Super Bowl. Gurley inarrestabile, la difesa intercetta tre volte Carr, compreso il pick 6 di Peters.
RODGERS&VECCHIA GUARDIA — L’impresa di Aaron Rodgers contro Chicago nel Sunday Night è di quelle che restano nella storia del football. Infortunato al ginocchio sinistro a inizio 2° tempo, uscito dal campo sulla macchina che funziona da barella mobile –, coi Bears sul 20-0 all’intervallo, la partita sembrava finita, e la stagione Packers in bilico. E invece è rientrato nel 2° tempo, ha lanciato per 273 yds e 3 mete in 30’ zoppicando, e vinto la gara 24-23. La sua disponibilità contro Minnesota è in dubbio, ma questo semmai aumenta le proporzioni dell’impresa. E siccome Brady, 41 anni, ha stravinto la sfida col 22enne QB di Houston, Watson, e Brees, 39 anni, ha lanciato per 439 yds, più di tutti nella 1ma giornata, è chiaro che la vecchia guardia di QB detta ancora legge.
CACCIATORI DI QB — Von Miller e Mack hanno imperversato. L’Mvp del Super Bowl di Santa Clara ha annientato l’attacco di Seattle con 7 tackle, 3 sack, un fumble recuperato. Con Chubb e Barrett la pass rush di Denver fa paura. Mack ha dominato il 1° tempo al Lambeau Field. Un intercetto riportato in meta, al malcapitato Kizer, un fumble procurato e recuperato, 3 tackle, 1 sack, gli incubi per la linea d’attacco in verde. Lui e Von Miller sono playmaker difensivi che hanno peso specifico inferiore solo ai top quarterback. La trade con Oakland va valutata nel medio periodo, ma i Bears hanno una consolazione grande e grossa, nonostante la beffa di Green Bay. Veste il numero 52.
FLOP GAROPPOLO — Jimmy Garoppolo s’è presentato allo US Bank Stadium di Minneapolis forte di un 6-0 di record da titolare da 49er. E con aspettative gigantesche. Poi è entrata in scena la difesa dei Vikings. Tre intercetti. L’ultimo, di Smith, ha chiuso la partita. Il più grave è stato quello preda di Hughes, che ha riportato in meta un lancio fuori bersaglio. Garoppolo intriga. Specie nel sistema offensivo di Coach Shanahan che ha fatto meraviglie con Ryan ad Atlanta. Alcuni lanci sono stati da “ohh”. Ha il fattore meraviglia dalla sua parte: fa cose che ai QB ordinari neppure vengono in mente. Ma senza il RB titolare McKinnon, con un supporting cast non eccezionale e per concorrenza la tortuosa NFC, forse le aspettative vanno ricalibrate. Ha studiato alla scuola Pats ma di Brady ce n’e uno.
DALLAS PREOCCUPA — I Cowboys sono stati pietosi a Charlotte, in attacco. Prescott ha giocato male, e non fa più notizia. La sua lusinghiera e sorprendente stagione da matricola, due anni fa, sembra ormai trapassato remoto. Le 170 yds di passaggio nella Queen City sono ormai la regola, non l’eccezione. Prescott ha lanciato per meno di 200 yds in 7 delle ultime 9 uscite. Certo, ha attenuanti: Witten s’è ritirato, a Bryant è stato dato il benservito. Non erano quelli dei tempi migliori, ma non sono stati sostituiti adeguatamente. L’assenza del centro Fredrick (la linea d’attacco con Zeke Elliott la sua coperta di Linus) non aiuta. Contro i Panthers il primo bersaglio è stato Beasley, che non può essere il ricevitore top d’una squadra da playoff. La difesa ha retto contro Newton, e Elliott può giocare (molto) meglio, ma i Boys preoccupano, per le loro ambizioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *