Lyons, Maracineanu e Coventry: donne al potere


Donne al potere. In una settimana tre personaggi irrompono sulla scena. L’ultima in ordine di tempo è Susanne Lyons, che diventa la numero 1 del comitato olimpico Usa, che va fiero del dominio nei medaglieri a cinque cerchi. Sta per lasciare, dopo dieci anni e 2 mandati e mezzo dunque, il numero 1 Larry Probst, che rinuncerà al suo mandato cominciato nel 2008 e rinnovato due volte a fine 2018. Dal 1° gennaio 2019, ci sarà la Lyons, una rappresentante indipendente nel Board dell’Usoc che aveva ricoperto temporaneamente il ruolo di Ad nello scorso luglio. “Farò ciò che serve per riconquistare la fiducia dei nostri atleti, soprattutto di quelli vittime di abusi sessuali” dice la Lyons. Probst, tra i protagonisti della vittoria olimpica di Ls Angeles 2028, ha guidato un comitato finito negli ultimi due anni sotto accusa per la sua condotta nello scandalo degli abusi sessuali che ha travolto la ginnastica Usa prima, con i numerosissimi abusi del dottor Nassar, e poi anche nuoto, taewkondo e pattinaggio velocità.
EX DORSISTE — In comune, Roxana Maracineanu e Kirsty Coventry hanno i 200 dorso, la gara che apre una carriera politica, che porta dritte a guidare il ministero dello sport. Il primo caso riguarda la vicina Francia. La Maracineanu, 43 anni e 3 figli, ex dorsista campionessa mondiale, che prende il posto della schermidrice Laura Flessel. A deciderlo è stato il presidente Macron. Oro a Perth ‘98 e argento olimpico Sydney 2000, commentatrice tecnica sui media nazionale, prende il posto della biolimpionica di fioretto che lascia per inattesi problemi personali. In verità, per evitare imbarazzi, la Flessel si è dimessa perché avrebbe problemi fiscali sulla società che gestisce i suoi diritti di immagine come ex atleta. Per la Maracineanu un’occasione irripetibile di lavorare per i Giochi 2024 a Parigi. Roxana viene chiamata al dicastero dopo aver presentato un rapporto sull’importanza del nuoto. In Francia quest’estate gli annegamenti sono aumentati in modo vertiginoso, spesso proprio per mancanza di nozioni di base.
IN CARRIERA — Nel secondo, la notizia un po’ sorprende, perché la Coventry che ha vissuto negli Usa e a 34 anni ha intrapreso la carriera dirigenziale in seno al Cio come presidente della commissione degli atleti e come componente dell’agenzia mondiale antidoping, è stata chiamata a dirigere il dicastero in quello Zimbabwe che si è liberato della dittatura di Mugabe. Lavorerà dunque per il Paese africano la leggenda che ha regalato 7 delle 8 medaglie olimpiche (l’ottava arrivò nel 1980 con la squadra di hockey donne) al suo Paese, chiamata dal neo presidente Emmerson Mnangagwa. L’ex capitano del cricket Tatenda Taibu applaude la scelta perché “lei conosce come nessuna lo sport, è nel posto giusto e farà tutto con il cuore”. Ma come per Roxana che si trova ad affrontare il problemi dei 16.000 esuberi del ministero che guiderà, anche Kirsty dovrà affrontare proprio i dissesti finanziari di cricket e calcio causati dalle corruzioni presunte dell’ex presidente Mugabe. Kirsty ha abbracciato pure lui, in passato, ora deve cancellare tanto passato per aiutare a rilanciare il paese africano.

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