Bertolacci batte un colpo Ora Gattuso può rilanciarlo


In questi stessi giorni di impegni azzurri, ma di tre anni fa, il blocco rossonero in Nazionale era ridotto a un paio di rappresentanti. Due giovani e di prospettiva, le stesse caratteristiche che Gigio, Caldara e Romagnoli (più del navigato Bonaventura) esportano oggi da Milanello in Nazionale. Allora i ragazzi scelti dal c.t. Conte per due partite di qualificazione all’Europeo 2016 furono De Sciglio – la carriera di alti e bassi in rossonero lo ha comunque portato fino alla Juve campione d’Italia – e Bertolacci, che ultimamente ha avuto meno fortuna. Dei due fu l’ex genoano a partire titolare nella sfida a Malta, in un centrocampo che evidentemente doveva premiare la qualità: i compagni di reparto erano Pirlo e Verratti, e – tra gli altri – non ci fu spazio per De Rossi. A ventiquattro anni Bertolacci era il Caldara (oggi pari età) della situazione: l’infortunio agli adduttori che lo fermò pochi giorni dopo, primo fra tanti altri della carriera rossonera, segnò l’inizio di un lungo periodo in altalena. Quella stessa estate, giugno 2015, Bertolacci fu acquistato dal Milan per venti milioni di euro: reduce da una stagione eccellente al Genoa arrivò senza far rimpiangere alla piazza il mancato colpo Kondogbia, oggetto di un derby estivo con l’Inter concluso senza trofeo. Oggi, dopo un altro viaggio di andata e ritorno a Genova, Bertolacci è il giocatore meno «considerato» di tutta la rosa: per valore del giocatore e dell’investimento è la riserva più discreta del gruppo. Senza l’amichevole del week-end con la Pro Piacenza in cui era stato schierato titolare da Gattuso, ci sarebbero stati pochi altri motivi per riaccendere l’attenzione su di lui.
RISORSA — In estate, quando sembrava stesse per compiersi l’ennesimo ritorno al Genoa, fu Gattuso a opporsi e a volerlo trattenere in rosa. Per Rino può essere un’alternativa davvero credibile ai due interni della mediana, anche se nello stesso ruolo l’allenatore lavora alla formazione di Bakayoko. In tante partite vere – non più amichevoli… – che intaseranno il calendario del prossimo mese, per Bertolacci potrebbe arrivare la nuova occasione. Andrea è ben allenato e, al piccolo guaio subito nella torunée americana, non ha aggiunto ricadute: prima ancora, nel campionato scorso, aveva giocato da titolare le ultime venticinque gare su ventisei. La partita sul rinnovo sarà la conseguenza: il contratto scade in estate e c’è la disponibilità al rinnovo.

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