Djokovic schianta Nishikori Ora è caccia al 14° Slam


È andata a finire come nelle ultime 13 volte: Novak Djokovic ha battuto Kei Nishikori. Stavolta il giapponese ha caricato a salve la sua racchetta e ha issato bandiera bianca senza mai creare davvero grattacapi al serbo. Non come nei quarti di luglio a Wimbledon, quando riuscì almeno a conquistare un set. Venerdì sera cede in tre 6-3, 6-4, 6-2 in 2h22’. Si procura due palle break nel 2° set che non sfrutta e organizza una proficua resistenza solo quando deve difendere il suo servizio: a Djoko occorreranno 17 opportunità di break per capitalizzare 5 volte. Ma Nole gioca meglio del giapponese, il suo tennis sale di livello rispetto al match contro Millman nei quarti. Lo dice anche lui a fine partita: “Sono entrato in campo concentrato. Ho giocato davvero bene”. E Novak non è di quelli che millanta, perché durante questi Us Open ha fatto parecchia autocritica. Ora se la vedrà con Juan Martin Del Potro: conduce 14-4 nel head-to-head, ma non si sono mai affrontati in una finale di Slam. Djokovic avrà la chance per vincere il suo 14° titolo Slam e raggiungere Pete Sampras, mentre se dovesse alzare la sua terza coppa degli Us Open andrebbe a pari di Lendl e Nadal.
Quella con Nishikori è anche la rivincita della semifinale del 2014 su questo cemento, quella che perse in quattro set. Poi Kei fu battuto da Cilic. Nel primo set, Djokovic s’impossessa del servizio del giapponese al secondo gioco, ma si fa rimontare dallo 0-40 e spreca quattro opportunità prima di salire 2-0. Il serbo sempre in controllo, non rischia mai, anche se sbaglia alcune facili occasioni, come se peccasse di superbia. L’unico vero brivido è quando Kei scivola su una riga e fa una smorfia di dolore per la caviglia che si piega in modo innaturale. Novak chiude comunque 6-3 in 37’. Nel 2°, Nishikori salva 4 palle break al primo turno di battuta, poi ha a sua volta due chance per staccare il serbo, ma manda lunga una risposta. Resteranno le uniche sue opportunità per combinare qualcosa di buono. Djoko fa il break al quarto tentativo al 5° gioco e non si fa più riprendere. Il terzo fila via in discesa, altri due break con cui chiude per 6-2.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *