Baseball, Italia al Super 6: prova verso i Giochi 2020


La stagione del baseball è ancora tutta da vivere dopo lo scudetto vinto 3-1 dal Bologna (oggi pomeriggio la festa al Falchi) sul Parma: con i playoff americani, con la nazionale impegnata nell’inedito Super 6 in Olanda. In Mlb si va verso una postseason mai così appassionante, incerta e blasonata: tutte le squadre più attese sono in corsa. Nell’American League, Boston, Cleveland e i detentori di Houston guidano le 3 Division e i NY Yankees con Oakland si contendono lo spareggio (ad oggi) per la wild card. Nella National, Arizona, Chicago Cubs e Colorado devono vincere ancora la concorrenza di Philadelphia Millwaukee (in testa alla wild card) e i campioni di lega 2017, i Los Angeles Dodgers, e St.Louis contende ai californiani e ai Brewers appunto lo spareggio wild card. Insomma, il meglio che offre il baseball Usa. La volata per i playoff si concluderà il 30 settembre, le World Series scatteranno il 23 ottobre.
PROVE OLIMPICHE — Per la prima volta, ed in chiave olimpica per rendere l’evento più stringato, concentrato e veloce, in linea con quanto chiesto dalla confederazione mondiale guidata dall’italiano Riccardo Fraccari, nasce un torneo che vedrà affiancati uomini e donne. Si giocherà in contemporanea a Hoofddorp, in Olanda, sino alla finalissima. L’Italia del baseball giocherà il 18 settembre contro la Germania, il 19 contro il Belgio, il 20 contro l’Olanda, il 21 contro la R.Ceca, il 22 contro la Spagna. L’Italia del softball giocherà il 18 contro la R.Ceca, il 19 contro l’Olanda, il 20 contro la Russia, il 21 contro la Grecia, il 22 nelle finali ad incrocio. Si tratta quasi di un test-event per le qualificazioni del rientro ai Giochi, nel 2020.
ALTO LIVELLO — Il manager del baseball, Gilberto Gerarli, è il primo ad essere curioso del nuovo format: «Mi aspetto una competizione di alto livello, un Europeo con una formula diversa. Tutte metteranno in campo le squadre migliori in vista del torneo di qualificazione olimpica. Vogliamo vincere questo torneo e sappiamo che veniamo da un 2° e un 3° posto negli ultimi 2 Europei: perciò dovremo cercare di fare le cose al meglio, curando ogni piccolo dettaglio per tornare a primeggiare in Europa. Il livello europeo è cresciuto tantissimo: squadre come Germania e R.Ceca hanno raggiunto standard importanti, Spagna e Olanda non hanno bisogno di presentazioni. Sarà uno stimolo per affrontare ogni partita come una finale. Anche la nostra nazionale per quest’occasione potrà contare sull’apporto di Liddi, Lugo, Mineo e Bocchi e inoltre dovrò aspettare ancora qualche giorno per sapere se altri potranno unirsi a noi essendo nei playoff. Sarà quindi una squadra abbastanza diversa da quella che ha partecipato alla Haarlem Week: votata alla vittoria finale e allo stesso tempo con l’obiettivo di fornire indicazioni per il 2019. Il monte vedrà impegnati molti dei pitcher impiegati ad Haarlem, con le novità Bocchi e Teran (reduce dal campionato messicano). Nel ruolo di ricevitore avremo Mineo, Beau Maggi e Reginato che verrà impiegato anche esterno. Gli interni sono Vaglio, Colabello, Mazzanti, Liddi, Garcia e Mercuri, mentre sono in attesa di una conferma da Drew Maggi. Gli esterni saranno Nicola Garbella, Zileri, Celli e Koutsoyanopulos mentre registro l’indisponibilità di Marten Gasparini, la cui stagione sta proseguendo a Kansas. Sarà una rosa di qualità con valide alternative in tanti ruoli: il raduno di Roma servirà a sciogliere gli ultimi dubbi, le porte della nazionale restano aperte per tutti e saranno i diversi impegni a determinare le chiamate. Dopo il Super 6 andremo a in Arizona, e avrò l’opportunità di mettere in campo ragazzi altrettanto meritevoli». Sarà il 2019 l’anno della verità per il baseball azzurro: «Qualificarsi a Tokyo porterebbe entusiasmo e nuova linfa al movimento. Stiamo lavorando per cercare di vincere subito, ma anche in ottica futura: la partecipazione all’Instructional League, lo stage in primavera dei Probabili Olimpici, la partecipazione allo Spring training, e i raduni infrasettimanali. Non ci fermeremo mai…».
STOICO OHTANI — In Major League continua a stupire Shohei Ohtani, autore del quarto fuoricampo nelle ultime 3 partite nel 5-2 di Anaheim contro i Chicago WS. Il Babe Ruth nipponico, perché lancia e batte, è già a 19 fuoricampo, e intende eventualmente operarsi al gomito destro dopo la stagione regolare, continuando a giocare da battitore designato per i californiani guidati da Mike Scioscia. Questa la corsa ai playoff. American. ED: Boston 97-45, NY Yankees 88-53. CD: Cleveland 80-61, Minnesota 64-76. OD: Houston 88-53, Oakland 85.57. National. ED: Atlanta 77-64, Philadelphia 74-66. CD: Chicago Cubs 83-57, Milwaukee 80-62, St.Louis 78-63. OD: Colorado 77-63, LA Dodgers 77-65, Arizona 76-65.
COME I CLONI — Neanche fossero stati “clonati”. Sta suscitando tanta curiosità l’incredibile somiglianza di due giocatori che portano lo stesso nome e cognome, e non sono gemelli. Si chiamano Brady Feilg, giocano nelle Minors, dei Texas Rangers e Okland Athletic’s. Entrambi sono lanciatori, anche forti, hanno la barba rossa e lo stesso tipo di occhiali. Pare non si conoscano.

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