All'Inter come in Nazionale Perisic-Gaglia: poli opposti


Sono le due facce dell’Inter di questo inizio campionato e di fine estate. Anche cambiando maglia, non cambia il risultato: Ivan Perisic continua a segnare ed essere decisivo, Roberto Gagliardini continua a faticare. Uno ha volato per tutta l’estate, l’altro non riesce a ingranare la marcia giusta.
FILOTTO IVAN — Ivan Perisic ha segnato nelle ultime cinque gare che ha giocato da titolare: il filotto è cominciato con la semifinale mondiale contro l’Inghilterra (zampata su cross di Vrsaljko per il pareggio temporaneo con l’Inghilterra), è continuato a Mosca, all’ultimo atto, per mettere una pezza (anche qui temporanea) all’autogol di Mandzukic contro la Francia. Poi ha segnato nelle prime due gare giocate da titolare del campionato dell’Inter (nella prima contro il Sassuolo è entrato nella ripresa). E ha continuato così anche nell’amichevole della Croazia contro il Portogallo: un gran destro al volo sul rimpallo di Pepe (che poi pareggerà). Ivan, se non terribile, è in gran forma.
DISCESA GAGLIA — Roberto Gagliardini invece non riesce a invertire la rotta: il grande talento visto con l’Atalanta e nei primi sei mesi interisti ormai è un lontano ricordo. Ma anche l’incontrista efficace di una parte della scorsa stagione sembra essersi perso un po’ per strada. Nel precampionato era inizialmente partito come potenziale titolare, ma non era mai riuscito a trovare tempi di gioco e sintonia con i compagni di reparto: nonostante un gol al Chelsea, il suo status è diventato via via più precario, fino all’esclusione dalle liste Champions, in realtà anche dettata da motivi economici di Fair Play Finanziario. Mancini con l’Italia gli ha dato un’altra possibilità, ma nemmeno contro la Polonia è riuscito a convincere, come peraltro molti compagni di reparto. Senza Europa, gli resta la A per provare finalmente a virare, magari mettendosi in scia a Perisic.

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