Il Pipita, l'anima e i nuovi Così Gattuso sfida la Juve


Guai a dire anti-Juve. Ma da qui al derby del 21 ottobre, Rino Gattuso ha a disposizione cinque giornate per fare crescere ulteriormente la forma e l’autostima del Diavolo. L’allenatore calabrese è stato il miglior trascinatore di se stesso e sa come si gonfia un cuore. Ieri glielo ha riconosciuto anche Kakà: “Rino è un fenomeno. Ha la stessa grinta di quando giocava. Parla molto coi giocatori”. Il confronto diretto contro i cugini dell’Inter gli darà le prime risposte importanti e, a quella scadenza, alla luce del rendimento della concorrenza da Champions, potrà calibrare meglio le sue ambizioni. Ma per ora ha una buona base di partenza.
pipita — C’è Higuain che sembra quello di Napoli. Quello che ha segnato 36 gol in un campionato solo. Se non ha ancora messo in rete un gol ufficiale è perché ha disputato un paio di gare soltanto e perché il processo di conoscenza reciproca non è ancora terminato. Quando maturerà con i suoi rifornitori la stessa intimità tecnico-tattica maturata con Insigne e l’intesa si trasmetterà a occhiate veloci, il Diavolo saccheggerà anime.
Baka — C’è Bakayoko, ormai ambientato e istruito. Il Milan troverà in lui un tesoro: fisicità nella spinta e nelle protezione di una mediana che, quando la squadra si allunga, è apparsa spesso vulnerabile. Con Kessie può compattare una diga di notevole consistenza. Non è un bomber (5 gol negli ultimi 4 campionati), ma se imparerà a spendere meglio muscoli e centimetri nell’area altrui, sarà prezioso anche sui calci da fermo.
gli altri — C’è Laxalt, lucidato da un ottimo Mondiale. L’uruguaiano conosce bene il nostro calcio. Non ha bisogno di rodaggio esagerato. Lo ha dimostrato anche contro la Roma. Dalla fascia sinistra, rigenerata da lui e da Castillejo, è partita la scossa per il colpo di reni che ha portato al gol di Cutrone. Grazie ai nuovi acquisti, Gattuso ha così a disposizione opzioni per spiazzare dall’inizio o per far sterzare una partita in corsa, come lo scorso anno non poteva. Lo stesso Cutrone è molto di più che la ruota della ruota di scorta di Higuain, in attesa dei cross di Conti e gli attacchi sul secondo palo per chiudere l’azione quando il pallone spiove dalla fascia opposta.
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