Lo strano caso di Montolivo Da "separato" a reclutabile


All?ultimo respiro…grandi ragazzi! ?? #MilanRoma @acmilan

Un post condiviso da Riccardo Montolivo (@montolivo) in data:

L’ultimo post su Instagram risale a quattro giorni fa: l’immagine mostra un gruppo di maglie rossonere che si abbracciano, la frase che l’accompagna recita “All’ultimo respiro… grandi ragazzi!”. Foto e parole di un capitano non giocatore che sta provando a risalire e a riprendersi un posto nel suo Milan. Al braccio senza “strette” sul bicipite, Riccardo Montolivo si era abituato già da un anno: quella fascia l’aveva vista scivolare via con l’arrivo di Bonucci e l’investitura a furor di società e tifosi che aveva portato all’avvicendamento. Molto più complicato, invece, tenersi “allenato” a un ruolo in continuo cambiamento: il centrocampista ingaggiato ai tempi di Allegri nell’ultima stagione era passato dallo status di titolare a quello di alternativa ai titolarissimi gattusiani, fino alla scomoda etichetta di “cedibile” a un passo dall’addio all’alba dell’annata appena cominciata. La svolta, però, è dietro l’angolo ed è contenuta nella lista che la società di via Aldo Rossi ha inviato alla Uefa lunedì: tra i calciatori che parteciperanno all’Europa League c’è anche Ricky.
QUASI ADDIO — La crisi del settimo anno ha preso forma con l’avvio del calciomercato: Montolivo è stato tra i più applauditi ed è stato accolto con grande affetto dagli ultrà rossoneri al raduno di luglio, ma negli uffici del Portello intanto si studiava una exit strategy. Pur avendo suddiviso con Locatelli le rotazioni in mediana, il suo profilo era finito ai margini del progetto tecnico e i dirigenti cercavano una soluzione per una separazione che lasciasse soddisfatte tutte le parti (a 33 anni e in scadenza nel 2019, l’ex Fiorentina guadagna 2,5 milioni, quanto Calhanoglu e più di Bonaventura). Il Parma si è fatto avanti per ultimo, a ridosso della chiusura delle trattative, ma “Monto” ha declinato l’offerta, convinto di potersi giocare le proprie carte nonostante la concorrenza si fosse fatta ancora più serrata dopo l’innesto di Bakayoko. E gli ultimi sviluppo potrebbero dargli ragione. segnali Ieri pomeriggio a Milanello Montolivo ha ripreso a lavorare come il resto della squadra, ma le sessioni di allenamento per il momento si limitano alla palestra perché le noie al polpaccio che lo tengono fermo da agosto non sono ancora del tutto risolte. Molto meglio lasciarsi guidare dalle vibrazioni positive generate dalle scelte europee di Gattuso: saranno un turbo per accelerare il recupero e presentarsi in condizione quando il Milan avrà bisogno delle sue idee. E quelle parole di incoraggiamento ai compagni, Riccardo potrebbe tornare a urlarle in campo oltre che sussurrarle sui social.

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