La Danimarca è nel caos In campo quelli del futsal


I giornalisti danesi, prima di Slovacchia-Danimarca, avevano consultato gli almanacchi per ritrovare la sconfitta più pesante subita dalla nazionale: risaliva al 1937, uno 0-8 incassato contro la Germania a Breslavia. Temevano infatti che l’amichevole di Trnava potesse passare alla storia come la peggiore umiliazione mai subita dalla Danimarca. Facevano pensare al peggio le condizioni nelle quali i danesi sono arrivati stasera al primo test internazionale dopo i Mondiali. A causa dell’ammutinamento dei calciatori e del c.t. Age Hareide, la federazione era corsa ai ripari affidando la squadra al campione d’Europa nel 1992 John Jensen, e portando in Slovacchia una selezione di calciatori composta da rappresentanti di club di seconda e terza serie, e altri sei giocatori di futsal (Christoffer Haag, Victor Hansen, Adam Fogt, Christian Christensen, Kevin Jorgensen e Louis Veis). Una scelta criticata, che ha scatenato polemiche infuocate sui giornali.
In campo un “italiano” — A fare scoppiare il caos era stata la contesa tra la DBU, la federcalcio danese, e il sindacato dei calciatori sui contratti di sponsorizzazione, accordi in contrasto con gli sponsor privati dei giocatori. Dopo avere preso atto della protesta di Eriksen e compagni, la federazione era corsa ai ripari e, per evitare pesanti sanzioni da parte della Uefa, aveva ideato il piano alternativo. Così stasera la Danimarca si è ritrovata a fare il tifo per una nazionale fatta di perfetti sconosciuti. Da Christian Bannis, consulente assicurativo di 26 anni, a Rasmus Johansson dell’HIK, ragazzo che ha giocato a futsal in Italia nella Virtus Noicattaro. Calciatori che hanno realizzato un sogno altrimenti impossibile: vestire la maglia della nazionale danese.
figuraccia evitata, ma… — Sul campo è andata meglio del previsto. Contro la Slovacchia di Hamsik, i semi-pro danesi hanno perso solo 3-0. La Danimarca ha incassato un gol dopo 11 minuti, un colpo di testa di Nemec, e prima del riposo ha subito il 2-0 di Rusnak. Nella ripresa però la squadra di Jensen si è difesa con coraggio ed è riuscita a contenere il passivo concedendo solo un altro gol nei minuti finali. Schiacciante la superiorità slovacca, che ha chiuso con il 72 per cento di possesso palla e lasciando in panchina big come l’interista Skriniar. Il caos però resta e il rischio di aggiornare presto gli almanacchi anche: domenica la Danimarca riceverà il Galles per la prima partita di Nations League. Una serata che può scrivere la storia del calcio danese in negativo.

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