Messi: "La Juve con CR7? Favorita per la Champions"


La rivalità più intensa della Liga è finita. Con il trasferimento di Cristiano Ronaldo alla Juventus, Leo Messi resta l’unico Re del campionato spagnolo. La stella del Barcellona, ospite della trasmissione `Tot Costa´ di Catalunyan Radio, ha raccontato per la prima volta le sue impressioni sull’affare estivo più rilevante: “Il trasferimento di Cristiano mi ha sorpreso, non me lo immaginavo via dal Madrid e tantomeno che potesse andare alla Juve, perché si era detto di molte squadre, ma la Juve era uno di quelle di cui non si parlava. La verità è che sono stato molto sorpreso, comunque si tratta di una squadra forte”.
L’INVESTITURA — La “Pulce” si spinge oltre ed elogia i bianconeri, considerati come i pretendenti più accreditati alla conquista dell’Europa: “Senza Cristiano il Real Madrid sarà meno forte. Invece la Juventus diventa una chiara favorita per vincere la Champions, perché già aveva un organico molto buono e in più ha aggiunto Cristiano Ronaldo”. Ma ovviamente anche il Barcellona punta al massimo trofeo continentale. “Credo che dobbiamo vincerla di nuovo – dice Messi -. Veniamo da tre anni in cui siamo sempre stati eliminati nei quarti di finale, e l’ultima volta (contro la Roma n.d.r.) è stata forse la peggiore di tutte, visto com’era finita all’andata e come si è messo il match di ritorno: non siamo stati mai in partita. Quindi ora dobbiamo puntarci, come club e come squadra, abbiamo una rosa spettacolare e possiamo farcela”.
INTER — La rincorsa alla Champions 2018/19 dei blaugrana prevedrà una fermata a San Siro, teatro di una della principali amarezze di Messsi: “Ci sono sfuggite alcune Champions che avremmo dovuto vincere, come quando, all’epoca di Guardiola, giocammo in semifinale contro Inter e Chelsea: eravamo superiori, però per via di alcune dettagli o piccole cose siamo stati eliminati”. Condizioni cambiate negli ultimi anni “perché ogni anno c’è maggiore equilibrio e ci sono club con tantissimi soldi che puntano forte su questa competizione. Oggi un calciatore pensa prima al denaro e poi al prestigio del club. Prima invece volevano andare tutti al Barca o al Real per essere i migliori».
AMORE PER IL BARCELLONA — Messi si dichiara orgoglioso della sua lunga storia catalana e non ha intenzione di interrompere la sua avventura: “Qui ho tutto, ci vivo da quando avevo 13 anni, ci ho trascorso l’esistenza e sto nel migliore club del mondo e forse anche nella città migliore. I miei figli sono nati in Catalogna e non sento alcuna necessità di andarmene”.

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