Nainggolan, gol al debutto L'Inter passa 3-0 a Bologna


Era l’uomo più atteso. Non a caso. Radja Nainggolan segna, l’Inter trova la prima vittoria in campionato: l’equazione non è automatica, ma viene quasi naturale. Il 3-0 è risultato pesante per Filippo Inzaghi e il suo Bologna, ma è la conseguenza di una partita giocata praticamente a senso unico, la cui unica (grande) difficoltà dell’Inter è stata quella di sbloccare il risultato. Riuscita nell’impresa a metà secondo tempo, poi è stato tutto semplice, con il raddoppio di Candreva (all’esordio stagionale, rimasto in nerazzurro dopo aver rifiutato la cessione al Monaco) e il tris di Perisic.
SORPRESA — Fuori Icardi per noie muscolari al quadricipite della gamba destra – Maurito ha provato nel riscaldamento, poi è andato è in tribuna -, con lo stesso Lautaro non al meglio, Luciano Spalletti punta sulla velocità di Politano e Keita, ma soprattutto sull’esordio di Radja Nainggolan nel ritrovato 4-2-3-1. Inzaghi invece costruisce un 3-5-2 dal baricentro molto basso: l’idea costante è la palla lunga a cercare la sponda di Santander per gli inserimenti – rari – dei centrocampisti. Passano 90 secondi e Skorupski la combina grossa: su un pallone alzato a campanile da Politano, il portiere del Bologna esce a vuoto, ma Perisic sorpreso non riesce a deviare in porta. È l’Inter che fa la partita. Al 6′ una buona trama avviata da Gagliardini, passata dai piedi di Perisic e Keita, e conclusa dallo stesso Gagliardini (osservato anche dal c.t. Mancini in tribuna): tiro alto. All’improvviso, il Bologna: minuto 9, un cross proveniente dalla sinistra viene rimesso al centro da Danilo, Helander sul secondo palo a botta sicura si fa parare il colpo di testa da un super intervento di Handanovic. Poi la partita si risintonizza sul solito canale: Inter in controllo, ma troppo lenta nel far girare il pallone. Le uniche accelerazioni prova a regalarle Nainggolan, assai nervoso per qualche fischio dell’arbitro Di Bello. Al 22′ ci prova Politano, uno dei più vivi dei primi 45 minuti: riceve palla da Keita al limite, controllo e sinistro alto. Neppure un minuto e un’occasione grande capita – un po’ casualmente – sui piedi di Keita: difesa rossoblù addormentata, il pallone spiove al centro dell’area ma il senegalese fallisce la girata al volo con Skorupski in uscita. Di fatto è l’ultima azione degna di nota del primo tempo, che si chiude con un destro di prima intenzione di Nainggolan stilisticamente perfetto ma non pericoloso per il Bologna.
UN DUE TRE — Il secondo tempo riparte senza cambi. All’8′ Dzemaili prova a sorprendere Handanovic: conclusione larga dai 25 metri. Il copione è il solito, Inter alla ricerca della giocata: ci prova Keita al 9′, incursione e destro di prima intenzione che finisce sull’esterno della rete. I ritmi si alzano lievemente, squadre più lunghe: Dzemaili ci prova al 20′ dal limite, conclusione larga al termine di un contropiede ben organizzato. È il momento chiave del match: minuto 21, Politano lavora un pallone sui 20 metri e serve dentro per Nainggolan, che si inserisce centralmente, controlla e calcia al volo di destro battendo Skorupski. Inzaghi costretto a cambiare, a questo punto: dentro Orsolini e fuori De Maio, Bologna con la difesa a quattro. E al minuto 28 Santander sfiora il pareggio: cross di Mattiello dalla destra, il centravanti anticipa sul primo palo e con la testa spedisce di poco a lato sul palo lontano. Ora è partita aperta, si gioca su due fronti. Al 31′ Keita ha l’occasione di chiudere i conti, ma spreca da pochi passi con il destro dopo un pasticcio Mattiello-Danilo e l’assistenza di Perisic. Ancora sostituzioni: fuori uno stremato Nainggolan e Keita per Vecino e Candreva (Inter col 4-5-1), nel Bologna Inzaghi gioca la carta Destro. Va meglio all’Inter, che la chiude al 37′: Perisic pennella per Candreva – all’esordio stagionale – che di prima intenzione batte Skorupski e dedica il gol alla compagna incinta. Il Bologna crolla, Inter gioca sul velluto e al 40′ Perisic controlla dentro l’area e con il destro fa tris. Il resto è accademia.

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