Ringhio, una vittoria storica Sfatato il tabù del recupero…


Era il 14 maggio 2006, ultima giornata del campionato rivoluzionato qualche mese più tardi dalle sentenze di Calciopoli. Il Milan vinse al 90′ contro la Roma grazie ad un rigore di Marcio Amoroso. Da lì in poi il Diavolo non era mai più riuscito a sconfiggere una big di Serie A in campionato nei minuti di recupero. Il gol di Cutrone ieri a San Siro al 95′ è una liberazione, un tabù è stato sfatato.
finali amari — Le ultime esultanze in extremis erano arrivate sempre contro l’Inter due anni e fa e la stagione scorsa ma nel primo caso si trattava “solo” di pareggio (Zapata in un clamoroso 2-2 al 97′) e nel secondo di Coppa Italia (proprio Cutrone ai supplementari nei quarti). E semmai, negli ultimi anni, il Milan più spesso nei finali le partite le perdeva, come ad esempio contro la Juve allo Stadium due anni fa col rigore di Dybala e il 2-3 nel derby d’andata dell’anno scorso (altro tiro dal dischetto indigesto, in quel caso di Icardi).
il carattere — Tornando a quel Milan-Roma 2-1 del 2006, Gattuso quel giorno era in campo con la fascia di capitano, questa volta è l’anima di una squadra che vuole tornare ai fasti di una volta e che pare aver iniziato la stagione col piglio giusto. Il gioco sta migliorando e nei due primi tempi con Napoli e Roma, il Milan è stato superiore a due formazioni che giocheranno in Champions League. Ma cosa forse ancora più importante, la banda Gattuso ha dimostrato di possedere ciò che in Spagna definirebbero “los huevos”: il carattere che distingue un discreto gruppo da uno che può dir la sua anche per i traguardi più prestigiosi. Se al San Paolo si era spenta troppo presto la spina, contro i giallorossi i rossoneri non hanno mai smesso di credere nei tre punti.
l’attacco — Già la passata stagione si erano intravisti i primi segnali nella vittoria al Ferraris contro il Genoa e in quella contro l’Inter nei tempi supplementari di Coppa Italia. Da troppo tempo però mancava uno scalpo eccellente in Serie A all’ultimo respiro, e ieri sera si è interrotto un digiuno di oltre 12 anni. Cutrone-Higuain è stata la coppia del trionfo rossonero: il giovane finalizzatore e l’esperto assist-man, almeno in questa circostanza. Una coppia che potremmo vedere sempre più spesso in campo grazie alla qualità tecnica e all’intelligenza tattica del Pipita, l’uomo in più di questa stagione e colui che dovrà guidare l’intera rosa rossonera verso il ritorno in Champions.

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