Ginnastica, Usa: allenatrice da cacciare per complicità


La federazione americana di ginnastica ha chiesto ieri le dimissioni dell’allenatrice Mary Lee Tracy pochi giorni dopo la sua nomina, in seguito alle proteste delle vittime dell’ex medico, Larry Nassar, in carcere a vita per aver abusato di oltre 250 atlete – tra cui diverse stelle della squadra olimpica d’oro. Le campionesse avevano criticato la decisione di assumere Tracy. Tracy si è trovata al centro di una tempesta di polemiche per i commenti espressi a fine 2016 – quando durante le prime accuse di abusi contro Nassar, lei le definiva “sorprendenti. Le mie atlete hanno lavorato con Larry, lui le ha protette, si è presa cura di loro, ha lavorato con me e lavorato con i loro genitori. È stato fantastico”. Aly Raisman, oro nel 2012 e nel 2016 e tra le vittime di Nassar, è stato tra le prime a contestare la nomina di Tracy. “Usa Gymnastics ha nominato qualcuno che, a mio avviso, ha sostenuto Nassar, e non ha mostrato alcuna volontà di imparare dal passato”, ha scritto la Raisman. “Questo è uno schiaffo in faccia per i sopravvissuti, e un’ulteriore conferma che nulla è cambiato. Che profonda delusione!”.
CAMBIO DI MARCIA — La Tracy ha cercato di respingere le critiche, insistendo sul fatto che era stata “imbrogliata” da Nassar e che non aveva visto o sentito alcun accenno ad abusi durante i suoi rapporti di lavoro col medico. Ha ammesso di temere di non poter lavorare davanti a queste proteste. In una dichiarazione su Facebook avrebbe dato le dimissioni dopo che gli era stato detto di lasciare l’incarico, ma successivamente ha pubblicato dicendo che aveva ritirato le sue dimissioni in attesa di un parere legale. La federazione dice di volerla mettere alla porta: “Crediamo fortemente in una cultura che incoraggi i nostri atleti a parlare e far sentire la loro voce”. La Tracy ha provato inutilmente di contattare la Raisman, “per scusarmi e spero che potremmo lavorare insieme per rendere il nostro sport migliore e imparare da tutti gli errori del passato”. Il più grande scandalo nella storia olimpica degli Stati Uniti, ha già provocato l’uscita di scena dell’ex amministratore delegato Steve Penny a marzo 2017. Il Comitato olimpico americano ha quindi chiesto la sostituzione dell’intero consiglio di amministrazione a gennaio, mentre avviava un’indagine indipendente sull’affare. Venerdì, il nuovo amministratore delegato Usoc, Sarah Hirshland, s’è mostrata sgomenta davanti ad un nuovo round di polemiche e controversie: “La ginnastica ha l’opportunità di apportare modifiche alla leadership. Stiamo collaborando con il consiglio di amministrazione di Usag per offrire la nostra posizione ed assistenza”.

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