La voglia matta di Lautaro Il regalo? Toro "mata" Toro


Il linguaggio del corpo, prima ancora dell’espressione degli occhi, ha raccontato bene la delusione di Lautaro Martinez nel momento in cui Spalletti ha deciso di sostituirlo domenica sera a Reggio Emilia. Aveva sognato un debutto diverso in Serie A: magari con un gol vincente in acrobazia come contro l’Atletico nell’ultima amichevole pre campionato. O come la prima volta con la maglia nerazzurra addosso, a Lugano, dove oltre al gol aveva subito convinto per la capacità di proteggere la palla, far salire la squadra e aggredire lo spazio. E per l’enorme potenzialità. E invece nello zainetto dei ricordi Lautaro ha inserito un paio di calcioni da dietro, qualche trattenuta al limite del regolamento e quella sensazione di impotenza di fronte alla marcatura rigida degli avversari. Secondo Alexander Pola il desiderio è la madre di tutte le delusioni. E a Reggio Emilia se ne è avuta la conferma: Lautaro avrebbe voluto spaccare il mondo, mostrare subito “le corna” di esultanza alla Serie A come biglietto da visita. E invece zero tiri verso la porta in 69 minuti di gioco.
toro mata toro — Ma il sorriso gli tornerà in fretta. Forse già stamattina alla ripresa degli allenamenti, quando magari la squadra gli farà una bella sorpresa per il suo 21esimo compleanno. Ventuno anni e non sentirli, perché nella testa e negli occhio Martinez è di una maturità spaventosa. Per questo ha chiesto la maglia numero 10, per dimostrare subito di non aver paura delle responsabilità. Adesso l’obiettivo è dimenticare in fretta la brutta prima volta italiana e concentrarsi sull’immediato futuro, dove il Toro ha la possibilità di incornare… il Toro.
quanta fiducia — Intanto il regalo in anticipo era già arrivato dall’Argentina, con la convocazione del neo c.t. ad interim Lionel Scaloni per le prime uscite della Seleccion dopo l’addio alla nazionale di Leo Messi. Lautaro partirà con l’ormai fratello maggiore Icardi, con cui ha diviso praticamente ogni giorno dei suoi primi 40 milanesi. Anche la stanza in ritiro e le uscite per la città. La fiducia di Scaloni è stata sottolineata anche ieri dal c.t. durante la conferenza stampa di presentazione in Argentina: “Icardi e Martinez sono giocatori di livello enorme. Mauro è da più tempo nel calcio d’élite, ma tutti possono dare il loro contributo. Ci fidiamo di loro completamente”.
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