L'Inter non vuole scuse Il confronto ad Appiano


Alibi zero. Doppio zero, tanto per capirsi. L’Inter si guarda dentro. E va bene il campo, va bene qualche decisione arbitrale giudicata contraddittoria, va bene tutto. Ma non sono queste le risposte alla sconfitta con il Sassuolo. Almeno, non sono in prima fila. Dentro c’è altro, tanto altro. C’è un approccio morbido all’esordio in campionato, molto distante da quel “dobbiamo uscire dalla fabbrica già rodati” citato da Spalletti in vigilia. C’è la mancanza di capacità di cambiare il corso degli eventi, dunque il non sapersi ribellare a uno svantaggio, a un terreno di gioco problematico, a un avversario certamente ostico: in definitiva, il non aver saputo cambiare la partita. Punto numero tre: poche occasioni da gol create, pochissime, che sono la conseguenza di una manovra di gioco lenta e di un avvicinamento alla porta avversaria non corretto. Quarto punto: l’Inter è sembrata, salvo un paio di eccezioni nei singoli (leggi Asamoah e Perisic), troppo molle, difetto che Luciano Spalletti aveva amaramente riscontrato anche in alcuni momenti della scorsa stagione.
arbitri? no grazie — Ecco: questa è l’analisi del day after un po’ antipatico, le ore successive alla sconfitta di Reggio Emilia. E intorno a questi punti i dirigenti nerazzurri hanno deciso di ragionare, ad Appiano, insieme all’allenatore e ai giocatori. Non è giusto parlare di squadra a rapporto. Molto più semplicemente la società, delusa per la prestazione ancor prima che per il risultato, ha voluto sottolineare a tutti i protagonisti l’idea che si può e si deve far meglio, che la rosa è considerata all’altezza e in grado di sopperire a qualsiasi assenza. In definitiva: non si pensi di correre dietro a scusanti che chiamano in causa rigori dati e non dati. Non è il tempo di queste lamentale, alla giornata uno. Piuttosto, la strada del lavoro sul campo resta l’unica percorribile.
LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SULLA GAZZETTA IN EDICOLA OGGI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *